lunedì 31 luglio 2017

Devi orzare, Baal di Virginia Less


Devi orzare, Baal di Virginia Less
recensione a cura di Ferlisi Maria Lucia

Paolo ha 20 anni ed un'unica passione: la vela, fin dalla prima adolescenza. Studia senza troppo convinzione attratto com'è dal mare e dalla libertà di solcarlo e domarlo con la vela. Anche l'amore langue.

"Le sue poche storie avevano avuto vita breve. I sabati, e anche le domeniche, erano sempre occupati da regate o allenamenti e non era facile che una ragazza fosse disposta a mettersi con chi prevedeva di mollarla da sola ogni fine settimana! Avrebbe dovuto amare la vela come l'amava lui, ma non ce n'erano molte in giro di veliste carine."

A Punta Ala, uno dei punti di ritrovo per partecipare a varie regate, viene coinvolto a partecipare ad una gara, in cui sarà il prodiere e Baal lo skipper dell'exalibur. Un'impresa facile, fatta per divertirsi, perché questo è lo spirito che pervade tutti i partecipanti. L'impresa si rivela un luogo di ben tre morti, disgrazie o omicidi? Ancora non si comprende, certo persone sicure, abili e da una vita impegnate nella vela, come possono subire incidenti così banali?
"A quanto pareva Andrea era caduto in acqua dalla passerella, di sicuro colpito da qualche malore, perché non erano pensabili errori o distrazioni da parte sua: passava più tempo in barca che in qualunque altro posto!

"Gli tornavano in mente le frasi ben tornite di Felice, skipper del Mini tonner e suo primo istruttore. In barca ci andava per divertirsi, senza pretese, ma nella vita insegnava scienze, così che le sue spiegazioni erano sempre circostanziate, anche troppo: parlava sempre come se stesse facendo lezione.Poiché sua madre, che l’aveva accompagnato al molo per la prima uscita, mostrava di paventare i rischi di quella pratica, Felice si era affrettato a tranquillizzarla spiegando che la vela, sport abbastanza spettacolare sulle barche piccole e, in condizioni difficili di vento e di mare, anche su quelle grandi, risulta tra i più sicuri, statisticamente parlando."

Tutti si pongono delle domande, non è facile trovare risposte, anche la vita di Baal è in pericolo. Sulle barche nascono anche amori. Come quello tra Paolo, il protagonista della nostra storia e Micaela, " dal viso abbronzato e una lunga chioma".
"La bruna Micaela gli era tornata in mente più di una volta; l’aveva colpito.."

Ma i due si erano incontrati e riconosciuti, la storia d'amore si sviluppa così, tra regate, mare, salsedine, virate, baci, supposizioni, congetture, media e delitti..... Ma anche consapevolezza che al termine di questa regata, le cose potrebbero cambiare....

Virginia, nonna a tempo pieno, velista per hobby, e scrittrice, esordisce con questo romanzo dal forte sapore marinaresco.
Il mare è il primo protagonista, poi ci sono le imbarcazioni e su di esse si muovono i vari personaggi, crescono e maturano come in una vera palestra di vita. La trama è ben costruita, la scrittura scorrevole, attenta e precisa, ed anche se in alcuni passaggi i termini sono troppo specifici, non preoccupatevi, al termine del libro troverete un utilissimo glossario.
L'autrice esordisce molto bene con questo omaggio al mare ed alla vela ed alla vita che in essa vi scorre con tutte le emozioni positive o negative che siano.


Scheda libro
Titolo: Devi orzare, Baal
Autore: Virginia Less
Casa editrice: Lettere animate
Pagine: 182

Sinossi
Il giovane Paolo è imbarcato come prodiere su Excalibur, un quaranta piedi da regata che partecipa a un torneo a tappe. A Punta Ala conosce Micaela, velista bella e capace, con la quale vivrà una breve e sfortunata storia.Baal, il suo ruvido skipper, ritrova amici naviganti persi di vista da tempo: tutti, sportivi appassionati ed esperti, si preparano con entusiasmo alla competizione. Ma, ancor prima del via, un curioso e inspiegato incidente provoca la morte di uno di loro; altri eventi luttuosi accompagneranno il circuito.Toccherà a Baal, anch’egli in pericolo di vita, risolvere drammaticamente il giallo?










La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole