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sabato 25 novembre 2017

A tutte le donne maltrattate


A tutte le donne che giorno dopo giorno subiscono violenza dai loro mariti, compagni, fidanzati o dai loro ex. 

Le donne maltrattate non esistono soltanto il 25 novembre, loro piangono e soffrono in silenzio tutti i giorni. 

Si parla tanto di loro in questi giorni celebrativi, ma poi finita la giornata cala il solito velo di silenzio sulle loro vite. 
Ma loro esistono e chiedono aiuto sempre, cominciamo a cambiare il linguaggio soprattutto giornalistico, non trasformiamo le loro vite in talk show. 

Aiutiamole in sinergia tra centri anti-violenza, forze di polizia e  assistenti sociali.
Aiutiamole tutti i giorni ognuno di noi per le proprie possibilità.
Aiutiamole ad uscire dalla spirale della violenza, affinché anche loro possano tornare a sorridere.





Lividi e Lacrime
di
 Ferlisi Maria Lucia


Non so da quante ore sono rannicchiata per terra. Mi alzo lentamente e mi avvio verso il bagno.
Le gambe sono indolenzite e sul fianco sento una stilettata, come se un pugnale mi avesse colpito.
Mi avvio verso il bagno e mi specchio, l’immagine riflessa è pietosa, il viso e letteralmente disfatto.
Somiglio a una maschera di clown, le lacrime hanno fatto scempio del trucco, il mascara è colato, ma non doveva essere waterproof?
Le solite bugie della pubblicità, di sicuro cambio marca! Forse è meglio che faccia un bagno rilassante, magari con un olio essenziale, apro il rubinetto e lascio riempire la vasca d’acqua calda in cui verso gocce di lavanda, subito si sprigiona un delicato profumo che mi rincuora. Lentamente mi spoglio lasciando cadere gli indumenti per terra, e m’immergo nell’acqua.
Comincio a sentirmi meglio.
Immergo la testa sotto l’acqua, trattengo il respiro e conto un due, tre…dodici, tredici…quanti secondi occorrono per sentire l’acqua che ti entra dentro i polmoni, quanti minuti occorrono per morire annegata. Non lo voglio sapere, non questa sera.
Si sono uno straccio, ma la vita ha ancora un valore per me. Scaccio questo pensiero triste e con la mente cerco di ripercorrere i momenti in cui ho conosciuto mio marito.
Era il 18 marzo festa del patrono, grande sagra in paese con vendita di frittelle, banchi di caramelle, e le immancabili giostre. Con la mia amica siamo sull’autoscontro, lui era lì, mi aveva colpito subito, i capelli neri sparati all’insù, pieni di gel, gli occhi castani, la barba incolta, la sigaretta tra le labbra.
Aveva un’aria spavalda e sicura di sé, che mi aveva letteralmente travolto. Anche lui mi aveva notato e mi aveva chiesto di uscire con lui la sera stessa. Era arrivato in moto. Dio com’era bello e com’era innamorato.

Passava tutti i giorni a prendermi dalla parrucchiera dove facevo l’apprendista, mi caricava in sella e poi rombando il motore partiva in gran velocità e mi accompagnava a casa.Era dolce. Sì, allora lo era. Lui mi vuole bene. Sono io che sbaglio. So che a lui non piace che io vada a trovare mia madre, potrei evitarlo, invece non rispetto mai i suoi desideri.
Vero, non gli piace che vada a fare la spesa da sola, deve sempre accompagnarmi, che male c’è? Questo è amore.Lui mi ama. Ne sono certa.

Vero, non ho il bancomat, non mi ha mai concesso di averlo, spendo troppo e poi sono distratta magari lo dimentico da qualche parte. Poi non lavoro, quindi i soldi li deve gestire lui. Ha ragione. A volte mi trucco troppo, lui ama il viso acqua e sapone, potrei evitarlo. Poi basta con le minigonne, ho già ventotto anni è ora che copra le gambe.
Non sono una ragazzina.
Ha ragione.
Sono una stupida, sono proprio una stupida, lui lo sa bene.
A volte cedo alla tentazione del trucco e della mini, ma non ho bisogno di questi belletti, sono sposata. Gli uomini non devono guardarmi: io sono di mio marito. Mia madre dice sempre che devo lasciarlo, che non mi fa respirare, che devo vivere la mia vita, vestirmi e truccarmi come voglio.
Lei, non può capire, è una figlia dei fiori, gridava nelle piazze e non si è mai sottomessa a mio padre. Lei non ha mai voluto che lo sposassi, era contraria, anche perché aveva voluto che lasciassi il lavoro e per lei questa era stata una premonizione:
Con lui non sarai mai felice”.

Aveva sentenziato. Lei non conosce l’amore, quello che ti toglie il respiro, che ti fa sentire unica, un corpo e un’anima con il tuo amato.
No, lei non è mai stata amata in maniera così totale ed esclusiva. Mio marito dice che lei è invidiosa della mia felicità, ed è per questo che devo tagliare il cordone ombelicale che mi lega a lei. Fino a quando non lo farò, la nostra vita sarà un inferno.
Ha ragione.
L’acqua della vasca si è raffreddata, pertanto esco e prendo l’accappatoio per asciugarmi. Mi dirigo verso la cucina e mi faccio un caffè, mentre ingoio l’ennesima aspirina.
Guardo l’orologio sono già le cinque, fra un po’ arriva, meglio che mi vesta non ama trovarmi in disordine e la cena deve essere pronta per le sette in punto.
Sono piccole inezie, posso accontentarlo, non è un grande sacrificio, come pensano le mie amiche che amano solo bighellonare nei centri commerciali o spettegolare.
Mio marito dice sempre:
le donne devono stare in casa a fare le pulizie, cucinare e scopare” !
Ha ragione.

Quando mi lascia i lividi, lo fa per me, così mi ricordo di non sbagliare, di non ripetere sempre gli stessi errori. Accidenti con tutti questi pensieri mi è sfuggito l’orario. Adesso la cena non è pronta, spero che mi perdoni, ho ancor i lividi di ieri sul corpo, mi fanno male. La chiave sta girando nella serratura della porta, sono impietrita, so già che mi prenderà a schiaffi.
No, ti prego basta, lo so non lo faccio più”.
Invoco con la mente. Eccolo è entrato. Butta le chiavi sopra il mobile posto all’ingresso e si dirige verso il bagno, neanche una parola. Sento che tira lo sciacquone, e si avvia verso la cucina.
Sto sudando.

Sento già il suo urlo: “Che cazzo hai fatto fino ad ora? Dove sei stata stupida oca giuliva, neanche capace di preparare la cena ad un uomo che lavora tutto il santo giorno sei capace”. Dalle labbra non esce nessun suono, le parole si sono seccate nella gola.
Si avvicina, mi sbatte contro il muro, sento il suo alito contro il mio, una mano è stretta contro la gola e mi sussurra:
Sei solo una povera, stupida, inutile, donna, non vali nemmeno cinque lire”.
Adesso vai in cucina e mi prepari subito qualcosa” e mentre m’intima di farlo mi sferra un calcio che mi fa cadere a terra, si mette a ridere.
Non sei nemmeno capace di stare in piedi”.

Rimani pure lì, vado a mangiare da mia madre, stupida.
Stupida, è vero sono stupida.
Stupida perché ti giustifico sempre, stupida perché ho permesso che mi picchiassi, stupida perché rimango qui.

Basta!

Vado in stanza da letto e preparo velocemente la valigia.

Prendo solo poche cose, non ho nulla da ricordare, niente foto, o souvenir non voglio ricordare nulla.
Da oggi riprendo in mano la mia vita.
Scendo le scale, cantando.
Felice, come quando ero una ragazzina, andrò da mia madre i primi tempi, poi cercherò lavoro come e parrucchiera e andrò a vivere per conto mio…
I sogni di una nuova vita s’interrompono sull’ultima rampa di scale.
Lui è tornato indietro.

Mi fissa sbalordito.
Che cazzo fai, cosa sono quelle valigie, muovi il culo e torna indietro povera stupida, dove credi di andare. Chi ti vuole con quel culo che sembra un’anguria gigante!” Ride a crepapelle pronunciando quelle parole.
Lo fisso, ho lo sguardo annebbiato dalle lacrime.
Si, ma questa volta sono lacrime di rabbia, non di paura. Non so come, ma sento dentro di me una forza sconosciuta che mi penetra, scompaiono la paura e il dolore.
Sono forte.
Gli sferrò un calcio, lo manco, ma ormai il mio corpo è avvolto in una spirale di forza, sferrò un altro calcio, questa volta lo colpisco, perde l’equilibrio e cade all’indietro, batte la testa contro un gradino.
Rimane, per alcuni secondi, immobile, per terra, poi si alza, dolorante.

Mi metto a ridere, forte sempre più forte, e lui diventa sempre più piccolo ai miei occhi.
Non si muove. Sente dolore alle gambe e alla testa. Lui il grande picchiatore, adesso è fermo inebetito dal dolore e dalla sorpresa.

Gli passo davanti con le valigie. Lo guardo e ridendo gli urlo:
Sei solo uno stupido non riesci nemmeno a stare in piedi”!


sabato 7 ottobre 2017

La lettrice di carta

Buongiorno a tutti/e 
volevo ricordare che i servizi di:
recensione, presentazione, segnalazione, interviste... 
sono completamente GRATUITI per i lettori FISSI del blog!

giovedì 5 ottobre 2017

Premio Nobel 2017

Carissimi lettori
è stato designato anche quest'anno il premio Nobel per la Letteratura, si tratta di : Kazuo Ishiguro.
La motivazione per cui gli è stato assegnato il prestigioso premio è: 
 "romanzi di grande forza emotiva ha scoperto l'abisso sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo".
Personalmente non posso commentare, se è stata o no una buona scelta, non ho mail letto nessun suo romanzo. Non amo molto la letteratura giapponese, ma riconosco che devo cambiare e leggere qualche autore di questa magica nazione.

Ho visto due film tratti dalle sue opere: Quel che resta del giorno e Non lasciarmi, ma la trasposizione cinematografica non realizza mai la bellezza della lettura di un libro.
 Voi invece avete già letto i suoi libri? Quale mi consigliate?
Maria Lucia



Biografia
Kazuo Ishiguro è uno scrittore giapponese naturalizzato britannico, nato a Nagasaki l’8 novembre del 1954 e trasferitosi in Regno Unito con la famiglia a sei anni. Scrive in inglese ed è famoso soprattutto per Quel che resta del giorno del 1989, con cui vinse il Booker Prize e da cui nel 1993 venne tratto l’omonimo film di James Ivory, con Anthony Hopkins. Il romanzo è raccontato dal punto di vista del maggiordomo di una vecchia magione inglese durante la Seconda guerra mondiale, che si confronta con il significato della lealtà, dell’amore, dell’integrità e della tradizione. L’aspetto più significativo è il rapporto con la governante, Miss Kenton, più volte sul punto di diventare una storia sentimentale. Michiko Kakutani, la celebre critica letteraria del New York Timeslo definì «un romanzo intricato e abbacinante». 
Tra i suoi romanzi più importanti ci sono Un artista del mondo fluttuante (An Artist of the Floating World) e la science fiction distopica Non lasciarmi (Never Let Me Go), da cui venne tratto un film con lo stesso titolo, diretto da Mark Romanek.
 Nel 2015 è uscito il suo settimo e ultimo romanzo, Il gigante sepolto (The Buried Giant), un testo mitologico ispirato ai lavori di Tolkien, con orchi, draghi, giganti e scene di violenza, pubblicato in Italia da Einaudi come tutte le sue opere. Ishiguro è considerato insieme a Salman Rushdie e Hanif Kureishi, rispettivamente di origine indiana e pakistana, uno degli autori che pur non essendo nati in Regno Unito e di madrelingua inglese hanno rinnovato più di tutti la letteratura britannica, introducendo nuovi elementi stilistici e sensibilità dei paesi da cui provengono. I suoi libri sono stati tradotti in più di 40 lingue. A proposito del suo stile, James Wood, l’autorevole critico letterario del New Yorker, scrisse che «ha una prosa di provocante equilibrio, piatta come l’orizzonte del mare ma dove si agitano profondità nascoste. Evita ornamenti ed eccessi e sembra apprezzare cliché, banalità, episodi scialbi e un’atmosfera con una strana calma diffusa, la cui mite presenza sembra irreale e minacciosa».
 
 Ishiguro ha scritto tutti i suoi romanzi, molti dei quali ambientati nel passato, in prima persona. I primi due sono ambientati in un Giappone «immaginario», ha spiegato, modellato su un’idea che si era costruito nella sua testa mentre viveva e cresceva in Regno Unito. Ishiguro infatti lo visitò per la prima volta  nel 1989, 30 anni dopo essersene andato. Ha più volte detto di non avere molta familiarità con la letteratura e la scrittura giapponese e di essere stato influenzato più dai film che dai libri, in particolare da quelli di Yasujirō Ozu e Mikio Naruse. Nel 1990 disse in un’intervista che se avesse scritto con uno pseudonimo nessuno si sarebbe accorto che era giapponese. Nonostante questo, non si può considerare uno scrittore tipicamente britannico: «Non sono del tutto come gli inglesi, perché sono stato portato qui da genitori giapponesi e vivevo in una casa in cui si parlava giapponese. I miei genitori non capirono da subito che saremmo rimasti qui a lungo e si sentirono in dovere a tenermi in contatto con i valori giapponesi. Ho un background diverso, penso in modo diverso, la mia prospettiva è leggermente diversa».

http://www.ilpost.it/2017/10/05/premio-nobel-letteratura-2017-kazuo-ishiguro/

venerdì 15 settembre 2017

Luis Sepulveda a Milano

Carissime amiche ed amici del blog
vi segnalo un evento letterario importante che si terrà a MILANO il 18 settebre alle ore 18.00, presso il Teatro Franco Parenti; LUIS SEPULVEDA uno tra gli autori più amati nel mondo,  presenterà il suo ultimo libro edito da Guanda editore: STORIE RIBELLI.

Il libro è una raccolta di racconti della sua vita personale, come autore attento ed impegnato da sempre politicamente e civilmente, ripercorre gli anni bui del Cile, dedicando un racconto al poliziotto più giovane della scorta di Salvador Allende, comprende anche un testo scritto il giorno della morte del dittatore Pinochet.

Un incontro da non perdere!

http://milano.carpediem.cd/events/4522908-luis-sep-lveda-a-milano-at-teatro-franco-parenti/


giovedì 14 settembre 2017

eBook gratuito

Carissimi amici ed amiche del blog
segnate sulla vostra agenda queste tre date:
17 settembre
24 settembre
1 ottobre.
Sono tre domeniche in cui potete usufruire della  possibilità di scaricare un eBook da Amazon in forma completamente GRATUITA!
Curiosi di sapere il titolo?
Si tratta di un testo narrativo che è stato selezionato al Premio Strega, ed ho avuto il piacere di leggerlo e recensirlo su queste pagine del blog:  "Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé...", di Lodovica San Guedoro.


Non è un bellissimo regalo?
Questo è il link dove potete scaricarlo:https://www.amazon.it/Pastor-notte-ombrosa-bosco-perd%C3%A9-ebook/dp/B0743JKD9Z/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= 

Se dopo averlo letto volete inviarmi qualche commento sarà ben gradito!
Alla prossima Maria Lucia

venerdì 8 settembre 2017

Un leggero caldo vento di scirocco alle Federiciane a Menfi

Carissimi lettori
Vi informo che a Menfi (AG) oggi e domani si svolgerà una bellissima manifestazione culturale con vari eventi e presentazione di libri.
Sarà presente anche la mia casa editrice: LEUCOTEA che presenterà i suoi autori,e naturalmente ci sarà anche il mio libro, ambientato proprio in Sicilia.


http://www.agrigentonotizie.it/eventi/menfi-a-settembre-si-terranno-le-federiciane-2-settembre-2017.html

giovedì 7 settembre 2017

Mille voci contro la violenza



Carissime amiche ed amici del blog
vi metto a conoscenza di una bellissima iniziativa sul tema della violenza contro le donne che si svolgerà a Milano il 26 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00, presso il Politeatro in via Lucania 18, l'ingresso è libero!


Mille voci contro la violenza

Sul palco si alterneranno scrittori, giornalisti, donne vittime di violenza, poeti, editori, cantanti e tanti altri, tutti insieme per dire: BASTA ALLA VIOLENZA.

L'evento è organizzato dallo staff  di Letteratura al femminile da un'idea di Emma Fenu che ne è la presidente e coordinatrice del progetto.

Per permettere di coprire le spese del teatro è stata creata una raccolta fondi, per chi contribuisce verrà donato un ebook che contiene una bellissima raccolta di racconti in tema con la serata,  troverete anche un mio racconto! 

  • Donando 10 euro riceverete come ricompensa una raccolta di racconti curata da Emma Fenu, in formato Ebook
  • Donando 12 euro riceverete come ricompensa una raccolta di racconti curata da Emma Fenu, in formato Ebook e vi assicurerete un posto riservato nelle prime file del teatro.

La cifra richiesta come vedete non è alta e vi potete assicurare la lettura di tanti bellissimi racconti.

Allora PARTECIPATE IN TANTI sia con il contributo, sia con la vostra presenza a questo evento.

Vi aspetto, sarà una bella occasione per incontrarci e dare un volto al virtuale. 

Ecco il link per aderire all'iniziativa:


lunedì 12 giugno 2017

Come scegliere il titolo di un libro.


Carissimi
giorni fa ho partecipato ad un sondaggio in uno dei vari gruppi letterari cui sono iscritta su Facebook.
La domanda era semplice, come preferisci il titolo di un romanzo: lungo o breve.
Ebbene tutti hanno risposto breve, l'unica a preferire un titolo lungo sono stata io. 

Adoro i titoli lunghi, dove già l'autore ti suggerisce l'argomento trattato nel libro, mi viene in mente: 

  • Il mistero dell'orso marsicano ucciso come un boss ai quartieri spagnoli di Antonio Menna,
  • Rossa come il sangue, bianca come la neve di Alessandro D'Avenia,
  • L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera

Tuttavia scorrendo i titoli della mia libreria i titoli sono sempre brevi, concisi, scelti per attirare il lettore visto che assieme all'immagine di copertina, sono gli unici due elementi che colpiscono quando scorri i titoli in libreria.
Il titolo lungo, forse, dando un suggerimento sulla trama, toglie l'effetto curiosità legata al libro, oppure, spaventa il lettore pensando che possa in qualche modo essere un romanzo "pesante" da leggere. 


Quindi dobbiamo scegliere i titoli imposti dalle attuali operazioni di marketing ed arrenderci all'acquisto di: " Io ti guardo, Io ti voglio, Io ti sento", che non è un solo titolo, ma tre titoli di tre romanzi distinti. 
Mi auguro di no!

Voi da quale titolo siete attratti? 

C'è qualcuno/a tra voi che ama i titoli lunghi?
Allora forza aiutatemi ad allungare la lista....

venerdì 2 giugno 2017

Caffè letterario


Chiacchierando virtualmente con Loredana, amica di questo misterioso mondo del web, ci siamo ripromesse di incontraci per bere almeno un caffè e raccontarci di noi, visto che tra tanti amici ci sentiamo più spesso in una sorta di "sorellanza".


Lei mi ha suggerito l'incontro in un "caffè letterario", all'interno di una libreria, visto che entrambe abbiamo la passione per i libri e magari possiamo scambiarci opinioni sulle nostre letture.

Lei ama molto Murakami ed io devo ancora conoscere questo autore, sono certa che riuscirà a farmelo apprezzare. Riusciremo in questo intento visto le distanze? Non lo so, intanto ne parliamo e chissà...

Grazie a lei,  mi è venuta in mente una libreria visitata da poco, di cui mi ero ripromessa di fare un articolo, ma investita dal ciclone delle pulizie, famiglia e lavoro...avevo completamente dimenticato.

A Pietrasanta, città di Botero, in provincia di Lucca, esiste una libreria fantastica, dove si possono realizzare i sogni dei lettori come me. 
E' una libreria dove insieme con i libri da annusare e sfogliare, troviamo un angolo dove soffermarci per gustare un caffè o un tè e nel frattempo decidere quale libro comprare.

Non solo, se amate la cristalleria o i gioielli del british vintage, troverete anche quello.

Caffè, libri ed antiquariato da Nina libreria, libri classici e ceramiche vittoriane, caffè e consigli letterari, legno, cristalli e libri, argenterie sheffield, profumi diversi legati e sostenuti da un filo di velluto ... quello dei salotti buoni di una volta, dove la lettura era un momento denso della giornata che si scioglieva nel lento gustare di un tè, servito in una tazza di fine porcellana inglese...tempi passati...ricordi che si possono rivivere, con un gusto diverso, ma con uguale amore per la lettura.

Rimarrete affascinati da questa libreria che ha trovato vita in un paese quasi fiabesco, non a caso è stato scelto da un grande artista come Botero. Vi suggerisco per chi si trova in Versilia di entrare in questa libreria, dove tra libri, cristalli, argenteria, ceramiche e gioielli vi sembrerà di aver messo indietro le lancette del tempo..e sarete immersi nella magica atmosfera di un salotto d'altri tempi.





mercoledì 31 maggio 2017

Ancora sul Salone del libro

Buongiorno gente
a voi che amate il Salone del Libro di Torino,  vi invito ad andare a leggere il resoconto dettagliato della partecipazione della casa editrice : Las Vegas edizioni. 
Nell'articolo ci mostra numeri, costi e riflessioni su ciò che significa partecipare a questa grandissima esposizione letteraria che permette alle case editrici di farsi conoscere e offrire a noi lettori la possibilità di scegliere oltre le conosciutissime grandi case editrici.
Questa edizione è stata un grande successo. 
Dimostra che le persone leggono e comprano i libri, chi legge non è un caso isolato, siamo in tanti a farlo. Poi ognuno di noi è libero di scegliere il libro che più gli piace. Ogni libro ha il suo lettore, ripeto spesso, non esistono libri da scartare o come spesso leggo in alcuni gruppi virtuali di lettura: da bruciare.  A parte che bruciare i libri mi sa soltanto di dittatura... e rabbrividiscono ogni volta che leggo questa parola.
Ogni libro è scritto per un target bene mirato. Allora leggiamo senza troppo narcisismo, chi legge non è migliore di un altro che non lo fa, prima o poi ognuno incontrerà il "suo" libro e inizierà ad amare la lettura...
Buona lettura a tutti/e


http://www.lasvegasedizioni.com/2017/05/salone-internazionale-libro-2017-numeri/?utm_source=Novit%C3%A0+Las+Vegas+edizioni&utm_campaign=4000562b74-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_30&utm_medium=email&utm_term=0_0b2e482bc4-4000562b74-231103713

mercoledì 24 maggio 2017

Carmine Abate

Buongiorno carissimi

voglio dedicare un piccolo post, per uno tra i miei autori preferiti, presente al Salone del Libro di Torino. Non avevo letto che era presente anche lui, altrimenti mi sarei fiondata subito, ma passando da uno stand all'altro era lì sorridente al firma copie. Firmava e sorrideva, avete letto bene, generalmente, tutti gli autori, o almeno quelli che ho incontrato in 20 anni di festivaletteratura, sono sempre indispettiti, un obbligo a cui mettono anche un timer... tutti devono prendere un aereo o un treno e per l'autografo il tempo è sempre limitato.

Carmine Abate no!

Lui era felice di avere le fans di scrivere dediche nei libri. Ha anche fatto una foto con me, anche se non avevo acquistato il romanzo, l'avevo già letto mesi fa,  La felicità dell'attesa, storia di una saga familiare il cui protagonista Jon incontrerà Norma Jean e s'innamoreranno.

L'autore non ha avuto nessun problema e si fatto scattare una foto, ho avuto anche il tempo per fargli una domanda: Il protagonista del racconto ha incontrato veramente Marylin? Sorridendo mi ha detto che non può svelare il segreto.

Se non conoscete ancora questo autore cominciate a farlo, magari con il romanzo Tra due mari, respirerete il profumo del mare e delle ginestre, sentirete il profumo dei piatti calabresi ed il vociare dei parenti rumorosi ma allegri. Leggerete storie che portano dentro tutta la Calabria, storie di saghe familiari ed entrerete anche voi nelle famiglie e ne vivrete la storia come un nuovo parente...

Vi invito a leggere la mia recensione:
https://marialuciaferlisi.blogspot.it/2016/03/tra-due-mari.html

 e la ricetta della trippa calabrese:
https://marialuciaferlisi.blogspot.it/2016/03/trippa-piccante-calabrese.html

Buona lettura

martedì 23 maggio 2017

Salone del libro 2017 - breve resoconto

VENERDÌ' 19 MAGGIO 2017

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio..Si, il viaggio è iniziato con la rincorsa del treno, ed è terminato al ritorno con la perdita vera e propria del treno e conseguente perdita del biglietto del freccia rossa,  questo grazie alla macchinette della metropolinata fuori uso...
Qualcuno ha fatto il malocchio?

Comunque tra partenze e arrivi sbagliati, sono arrivata a Torino con gran sollievo di mio marito che conosce il mio scarso senso dell'orientamento e la mia facilità a perdermi nelle vie conosciute, figurarsi in una metropoli come Turin. 
Eppure eccomi arrivata!

Il b&b Nonna Vera, prenotato all'ultimo minuto si rivela un ottimo inizio, posto tranquillo, a 100 mt dalla metropolitana, inoltre vicinissimo alla libreria Belgravia di via Vicoforte, tanto che vado a piedi, godendomi via Trapani ed immaginando quanti siciliani vivono li. Io provengo da Marsala e tanti negli anni settanta sono emigrati a centinaia in questa stupenda città, i miei hanno preferito un luogo più piccolo e tranquillo come Mantova.

La presentazione del libro è organizzata sempre nell'ambito del Salone del libro: Salone off.

La casa editrice Leucotea ha organizzato con la libreria una serie d'incontri degli autori. La libreria è veramente bella, luminosa con grandi spazi ed esposizione dei libri ottima. Vi si possono trovare anche articoli di cancelleria mescolati con pezzi etnici come vestiti e collane.

L'incontro è stato simpatico e vivace, condotto da Matteo Moraglia, editore della Leucotea, eravamo otto autori ed è stato dato spazio a tutti con domande pertinenti, spiritose e brillanti.
Un momento di confronto con l'editore, il pubblico e gli altri autori che condividevano la serata con me.




SABATO 20 MAGGIO 2017

La mia prima volta al Salone del libro nella veste di autrice e lettrice. A parte la doverosa fila per la sicurezza, quando sono entrata sono rimasta meravigliata da così tanti stand, pieni di libri, di tutte le misure e larghezze all'interno del Lingotto Fiera. Sono certa che qualcuno mi avrà guardato sorridendo, sono rimasta in piedi fissa a guardare quella moltitudine di libri per alcuni minuti. Sono sempre andata al Festivaletteratura a Mantova, ma gli eventi e gli stand con i libri sono tutti dislocati. A Torino è diverso. Qui i libri sono tutti insieme e creano un variegato microcosmo di libri per tutti i gusti.
Ho faticato non poco a capire attraverso la mappa le varie sale e la disposizione degli stand, per cui ho bocciato la linea guidata, e,  mi sono fatta trascinare dal "fai da te", ed ho cominciato a visitare le varie case editrici senza una meta precisa.
Va dove ti porta..il profumo della carta.. 
Così ho fatto.

Ho visto case editrici di cui conosco gli autori, come Las Vegas, Parallelo 45 e 96 Rue de la Fontaine edizioni e naturalmente la "mia" casa editrice Leucotea, dove alle 13 ho presentato il mio libro: un leggero caldo vento di scirocco. Lo stand della Leucotea è stato allestito in modo simpaticissimo, con le copertine tutte colorate, sembrava un piccolo arcobaleno all'interno del salone del libro.



Sono stata anche intervistata da Tracceperlameta Edizioni in straeming, in diretta in tutto il mondo..Wowwww.


Stand, camere azzure, rosse, arancio e avorio, sala stampa, sala Rai, sala spazio autori.... Mi sento come in una voragine, avvolta nella lunga spirale librosa, i piedi mi fanno male, non ci sono panchine, se vuoi sederti devi solo assistere a qualche evento, ho fame, ma gli stand del cibo ti offrono un tramezzino mingherlino, dove riesco a vedere solo l'insalata, una misera foglia a 4,50, opto per un bel pezzo di schiacciata con le olive, presso un punto ristoro seminascosto e senza fila a 5 euro, ma sono solo a metà mattina devo ancora camminare e vedere, vedere...Ce la posso fare, si ce la posso fare! 
Ops, attenta a non pestare i piedi ai tanti stravaccati a terra, stanchi ma con le shopper piene di libri. Attenta agli innamorati che si baciano non curanti degli sguardi, mentre tu stai cercando quel libro della tua lunghissima lista...

Rallento il ritmo, urge un caffè!

Ho girato tutti i padiglioni, leggendo i vari titoli ed autori, ho incontrato anche un'amica virtuale Chiara Pesenti detta anche -Cheddonna per il titolo del libro che ha scritto, ma ne ho perso un'altra, Giovanna Avignoni, autrice anche lei, ma arrivava nel pomeriggio, presso lo stand degli autori liberi .



Nonostante il ritmo serrato del mio giro al Salone, ho fatto in tempo ad assistere a due presentazioni, la prima di Annie Ernaux, con il suo ultimo romanzo Memoria di ragazza, autrice legata alla casa editrice l'Orma, che amo tantissimo, e di cui ho già letto i suoi libri, la fila di quasi un'ora ne è valsa la pena. L'autrice è stata intervistata da Daria Bignardi, in modo impeccabile ed intelligente.



Ho ascoltato anche Lorenzo Marone autore napoletano spiritoso ed arguto con il suo ultimo libro: Domani magari resto, intervistato da Diego da Silva autore di Terapia di coppia per amanti.

Non mancavano vari punti con il firma copie di autori come: Alice Basso, Mauro Corona, Carmine Abbate e Roberto Saviano scortato e con lo spazio Feltrinelli blindato!

Naturalmente ho perso tanti altri autori e presentazioni, ma non ho il dono dell'ubiquità e purtroppo sono rimasta soltanto un giorno.



Ma al di la della quantità quello che mi rimane da questa lungo giorno all'interno del salone è l'enorme quantità di libri che vengono scritti. Non posso nemmeno immaginare la quantità di libri che avrei voluto comprare e leggere. Sono anche consapevole che ho già in casa un centinaio di libri ancora da leggere a cui ho aggiunto un'altra decina....Quante vite dovrò avere per poter leggere almeno i romanzi che attirano di più la mia attenzione?

Siamo più autori che lettori.

Un libro non letto, non ha vita, la storia ed i personaggi non animeranno mai i sogni di un lettore.
Allora non sarebbe meglio limitare la produzione?

Ma il business è business, e,  noi autori sappiamo alimentarlo davvero bene!








La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole