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mercoledì 6 dicembre 2017

Fuori stagione di Federico Fascetti


Salve amici ed amiche di lettrice di carta.

Voglio segnalarvi l'uscita del romanzo "Fuori Stagione" di Federico Fascetti
Un romanzo la cui storia tratta un tema delicato e sempre attuale come il rapporto tra genitori e figli.
Quel senso di inadeguatezza che pervade l'uomo quando si trova di fronte alla consapevolezza di diventare padre. 
La paura, impotente, di fronte a questo ruolo importante di un padre, attraverso la storia di Federico Fascetti.
Un buon esordio per questo  autore.
Scheda libro

Titolo: Fuori stagione
Autore: Federico Fascetti
Pagine: 203
Casa Editrice: Las Vegas
Prezzo: € 14

SINOSSI
È una domenica di ottobre e Sergio porta Giorgia, la figlia undicenne, al mare perché Ilaria gli ha affidato un compito. Da qualche giorno, Giorgia non parla più con gli insegnanti: bisogna capire perché. Ma la giornata prende una piega imprevista. 

Giorgia vuole fare il bagno nonostante l’estate sia finita e il padre non riesce a dirle di no. Quella che doveva essere una domenica spensierata rischia all’improvviso di trasformarsi in tragedia.

Una serie di flashback ci racconta come siamo arrivati fin qui: l’innamoramento tra Sergio e Ilaria, la scoperta di una gravidanza inattesa, la fuga di Sergio davanti alle proprie responsabilità, e solo più di recente l’avvicinamento tra la figlia e un padre che si sente inadeguato. 

Proprio l’inadeguatezza è il filo che accomuna i personaggi, ma che Ilaria è riuscita a sconfiggere grazie anche alla vicinanza di Gregorio, il suo nuovo compagno, un personaggio silenzioso, schivo, ma il cui ruolo sarà fondamentale e inaspettato.

BIOGRAFIA

Federico Fascetti è nato a Roma nel 1981, dove vive e lavora come insegnante di Lettere. 

Ha pubblicato due romanzi (Fermento editore e Giulio Perrone) e una raccolta di racconti (Italic&Pequod). 

Ha partecipato a tre edizioni di “8x8”, e un suo testo è compreso nell’antologia omonima, edita da Cartacanta e che raccoglie i migliori lavori delle prime quattro edizioni. Altri suoi racconti sono stati pubblicati in antologie sia cartacee sia online.


mercoledì 22 novembre 2017

L'Isola dei Demoni di Ilaria Vecchietti




Carissimi amici ed amiche del blog 

con vero piacere vi presento il nuovo romanzo di Ilaria Vecchietti: L'Isola dei Demoni.

Un'amica con la quale condivido la passione per i libri e per la scrittura attraverso i rispettivi blog.

 Ne consiglio la lettura  a  tutti coloro che amano leggere il genere Fantasy. 
Eccovi tutte le informazioni per l'eventuale acquisto e relativa lettura.




Scheda libro

TITOLO: L’Isola dei Demoni
AUTORE: Ilaria Vecchietti
EDITORE: Self publishing con Amazon
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 novembre 2017
GENERE: Romanzo fantasy
PREZZO CARTACEO: 12,00€

PREZZO EBOOK: 2,99€

Sinossi

Credete nel destino?
È immutabile o si può cambiare?
Qualunque sia la vostra opinione, sappiate che i destini di un giovane orfano, di una ragazza in cerca di vendetta, del figlio del sovrano del regno, di una principessa esiliata e di un guerriero potentissimo, si intrecciano tra loro e alla profezia più terrificante di Isola.

Riusciranno insieme a svelare i misteri, a portare alla luce la verità e a riconoscere gli amici dai nemici?
E soprattutto sapranno compiere la profezia, salvando il loro mondo e loro stessi?




Biografia

Ilaria Vecchietti è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli.
Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro.
Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura. Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy.
Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere.
Il suo romanzo d’esordio è L’Imperatrice della Tredicesima Terra (2016), edito Aletti Editori.
L’Isola dei Demoni è il suo secondo romanzo.
Da giugno 2016 ha aperto anche un blog letterario dal nome Buona lettura, dove pubblica principalmente recensioni dei libri che legge, ma non solo, segnala le nuove uscite sia da parte di case editrici e sia di autori esordienti autopubblicati.


Il 24 luglio 2017 in collaborazione con Claudia Piano (autrice di molti romanzi, fra cui spicca Armonia Saga) e altri autori, ha pubblicato una raccolta di racconti fantasy facente parte del mondo di Armonia Saga, dal titolo Un giorno ad Armonia, (il suo racconto si intitola: La Sinfonia Incatenante) scaricabile gratuitamente su Amazon.



ESTRATTO:

Antefatto
Io, Nyxo, affinché non si commettano in futuro gli stessi errori che hanno portato al sangue e al presente in cui vivo, voglio iniziare a scrivere questo Grimorio, che sarà tramandato e protetto dalla mia famiglia in tutte le generazioni a venire. Ognuno dei miei discendenti lo arricchirà come meglio crede, aggiungendovi nuove pagine.
Prima di narrarvi della mia nascita, della nomina a sovrano di questa gelida terra dell’alto nord di Isola o di qualsiasi altro evento del tempo che fu, voglio trascrivere qui, nero su bianco, la Prima Visione avuta giorni fa, narratami direttamente dalla bocca della Grande Madre.

- Solamente la Portatrice figlia della famiglia che non esiste, nata nel giorno che non esiste durante la notte senza luna, sarà la salvatrice di Isola.
Dal Giorno dell’Epurazione sarà costretta a scappare e a nascondersi dagli occhi umani, dimenticando il suo nome e la sua ascendenza. Da reietta vivrà per anni nell’ombra senza nessuna identità, con la sola compagnia della natura, degli animali e dei Demoni, soprattutto quelli del suo passato. Osservando semplicemente la vita che la circonderà completerà il suo addestramento da Guerriero, diventando forse la più potente e temibile di tutta la sua intera stirpe.
Dopo anni tutti la crederanno morta, eppure lei continuerà a osservare gli umani ignari della sua presenza, proseguendo a vivere nella natura incontaminata con la sensazione dentro di sé di dover aspettare qualcosa di indefinito, ma di vitale importanza, tuttavia senza comprendere di cosa si tratti.
Nonostante i gravi torti che saranno fatti alla sua famiglia, costringendola a una vita solitaria e in continuo pericolo, il suo cuore e il suo animo saranno liberi da ogni pensiero vendicativo e funesto. La sua consapevolezza del passato, del presente e del futuro andrà ben oltre a quella di qualunque altro individuo.
Sebbene conoscerà i principi del bene e del male, il suo equilibrio interiore vacillerà nel momento in cui la verità sul passato verrà finalmente svelata al mondo intero, accendendo la fiamma del rancore che la brucerà piano piano dall’interno. Il nome della sua casata sarà riabilitato e tutti invocheranno il suo perdono, ciò nonostante sarà anche il tempo in cui varcherà la soglia delle tenebre maligne. Il suo cuore si tingerà di odio e risentimento che la porteranno a rinnegare ogni cosa, perfino se stessa, abbracciando consapevolmente il male.
I ruoli si invertiranno: i buoni diventeranno i cattivi e i cattivi diventeranno i buoni, ma la realtà andrà oltre.
Fortunatamente l’amore la condurrà nuovamente alla luce benigna e alla verità!
Quando avrà compreso le leggi dell’Universo, grazie anche all’aiuto dell’amore e dell’amicizia, ella avrà la forza e la conoscenza necessaria per affrontare il suo destino: sconfiggere definitivamente il Demone Primordiale nel giorno che non è giorno.








mercoledì 18 ottobre 2017

Lodovica San Guedoro: anticipazione del nuovo romanzo Amor che Torni

Amici lettori e lettrici
non sempre è facile che qualcuno possa riporre tanta fiducia in te da farti leggere in anteprima il proprio romanzo in divenire. Ebbene l'affermata scrittrice Lodovica San Guedoro, il suo ultimo libro è riuscito ad entrare nella selezione del Premio Strega, non solo mi ha inviato alcuni stralci del suo romanzo, ma mi ha permesso di pubblicarlo in anteprima per i lettori del blog La lettrice di carta.

Il romanzo ha già un titolo ed una copertina: Amor che torni.

La trama è il continuo del romanzo Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé. Ancora una volta la protagonista ed autrice ci racconta, con parole intime, poetiche  e lievi, la sua storia d'amore con Kasim, un ragazzo straniero più giovane di lei; nel libro eravamo rimasti alla rottura della loro storia, adesso riprende ...come andrà a finire? 
Per quello dobbiamo aspettare l'uscita del romanzo, ormai imminente, intanto potete leggere alcuni passi del romanzo ed esprimere i vostri commenti.

Buona lettura ed un grazie infinito a Lodovica San Guedoro

Amor che torni
(anticipazione)
Una sensazione inusitata di spaesamento mi compenetrò, come avessi perso la mia vera patria, come fossi uscita da un sogno ed esitassi e non volessi e non potessi riconoscere la realtà… Barcollavo per le vie terrestri con le gambe molli…

Ovunque andassi, nel mio quartiere, c’era un luogo che ci aveva visti insieme, un luogo che me lo ricordava sconsolatamente o con tenerezza struggente, e quei ricordi erano così vicini, era stato così poco tempo fa che quelle cose erano accadute, che erano vive: quei luoghi si affollavano intorno a me. Lui invece non lo vedevo più.
Presi ad andare ogni pomeriggio, infaticabilmente, nella D. Strasse con la speranza di rincontrarlo, e quell’abitudine, che mi accompagnò fino ad oggi, mi accorsi che mi teneva in vita. Quando lui partì per la Bosnia, tornai a S. Platz, a cercare, in mancanza di lui, l’atmosfera in cui aveva vissuto e viveva, il riflesso di lui sui muri e sugli alberi, le cose su cui si era posato il suo sguardo, vi tornai più volte. Tornai nella O. Strasse, e guardai il tavolo sotto la lanterna al quale eravamo stati seduti in una sera felice, e quell’altro tavolo sul marciapiede, dove eravamo stati seduti in una sera infelicissima… Accarezzai con lo sguardo l’inferriata nei pressi della quale mi aveva baciato con tanta delicatezza il dorso della mano e detto di essersi innamorato di me… Andai alla ricerca ansiosa della vetrata e del portone contro cui lui mi aveva schiacciata in quella tremenda sera che la sua follia e il suo mal di vita erano esplosi senza ritegno né pietà, li cercai a lungo, affannosamente, percorrendo e ripercorrendo la stradina, scandagliando ogni ingresso, sembravano svaniti. Malgrado quello che vi era avvenuto fosse triste e deforme, il fatto di non ritrovarli mi fece soffrire e fui vicina a mancare. Solo quando, dopo averli cercati di nuovo, testardamente, altre due volte, nei giorni successivi, potei identificarli e riconoscerli, mi cadde il peso dal cuore. Amavo anche loro, amavo anche i brutti ricordi connessi con il legno insensibile e il muro inerte, e avevo temuto che, per una maligna magia, fossero scomparsi, come era scomparso lui. Mi addentrai persino nel G. Park e contemplai con lancinante, nostalgico rimpianto la panchina sulla quale lui si era detto determinato a “prendermi”. Era stato brutto e sinistro anche quello, ma era accaduto nel tempo in cui il suo interesse per me era vivo e io mi sentivo insostituibile per lui, in cui, anche sotto le sembianze più disperate, c’era vita… Mentre ora tutto era spento e morto.
Rammento ora che proprio all’inizio, quando avevo appena conosciuto il primo doloroso tormento e mi ero fermata, con pensosa gravità, a riflettere sul dolore che, con ogni certezza, mi avrebbe aspettato ancora, mi ero detta: non m’importa di soffrire, non m’importa se patirò le pene dell’inferno, questo è pur sempre vita; quando sarò vecchia non soffrirò più e sarà spaventoso.
Tornai nella L. Strasse e, vedendo scomparsa, sotto le fondamenta della casa che cresceva, la voragine di terra in cui lui aveva proposto di scendere con me, rabbrividii: il tempo aveva cancellato impietosamente quello scenario conturbante e un’ottusa palazzina stava sorgendo al suo posto. Possibile che non avesse potuto lasciarlo intatto? Ebbi una vertigine e un’acuta fitta dolorosa al cuore. Tutto cambiava, si muoveva, si snaturava, perdeva peso ed emozione.
Una sera il mio pellegrinaggio mi condusse di nuovo nel giardinetto, posai lo sguardo prima sulla panchina inesplicabilmente muta e deserta, poi sulle tre oche immobili della fontana e m’inoltrai nel buio per il sentiero che serpeggiava attraverso il prato umido, fino al Kinderspielplatz. Guardai il casotto di legno con lo scivolo, come avesse qualcosa di lui per il fatto di trovarsi lì, come potesse darmi o dirmi qualcosa di lui, come se potesse uscirne lui stesso…
Tornai in quel giardinetto non so quante altre volte ancora, fino ad oggi, con gradi diversi di emozione e sentimenti diversi: con disincanta freddezza o con odio, rivolta e indignazione o anche solo per vedere se avrei provato ancora qualcosa. Quel giardinetto era l’ago che indicava con la massima esattezza in quale fase si trovassero il mio sentimento per Kasim e il mio modo di giudicare il suo comportamento, per non dire tutta quella storia, perché gli ondeggiamenti della mia anima erano continui. Il mio favore ora saliva, ora scendeva fino ad inabissarsi e sparire.


Quando prevalevano il disincanto, lo sfinimento e la disperazione, credevo di aver inseguito l’impossibile, e mi balzava agli occhi che c’era stato un parallelismo fatale tra la ricerca, perseguita per tutta la vita spasmodicamente, testardamente, vanamente, della fama letteraria, il mio morire per ottenerla, e l’anelito per Kasim. L’una e l’altro erano andati incontro al nulla, mi avevano portato la più amara e spietata delusione: due ambizioni fatte per fallire in questo mondo.

Eros, che attraverso gli occhi esprimi il desiderio, oh, Eros, che porti grazia e dolcezza nell’anima di coloro che conquisti, Eros, non rivelarti a me maligno e non oltrepassare la misura! Il dardo che scagli con le tue mani è più potente della fiamma del fuoco e dei raggi delle stelle, Eros, figlio di Zeus!”, Euripide.
E poi: “Mi dirai che la follia dei sensi colpisce le donne e non gli uomini. Ma io so di giovani fragili come donne, se Afrodite sconvolge il loro cuore.” E ancora, ancora: “L’anima degli dei che non si piega, e quella degli uomini, tu la rapisci, Afrodite, la rapisce Eros, dalle ali variopinte, Eros che trascorre in rapido volo sulla terra e sul mare risonante. Fulgido come l’oro, Eros incanta i cuori e nella sua follia travolge gli animali sui monti e negli abissi del mare, tutte le creature che la terra nutre sotto la calda luce del sole. E l’uomo. Su tutti, Afrodite, con potere sovrano, regni tu sola.”
E infine anche queste parole: “L’amore che Fedra ebbe per te non cadrà nel silenzio e nell’oblìo.”
Questo libro, questo libro lo scrivo perché il mio amore per te, Kasim, non cada nel silenzio e nell’oblìo…
Lucrezio: “Questa è Venere per noi; di qui viene il nome d’amore, di qui stillò prima nel cuore la goccia della dolcezza amorosa, e le successe gelido affanno. Se è lontano chi ami, è presente però la sua immagine, e il suo nome insiste dolce all’orecchio.”
Ogni sera mi copriva come un velo grigio l’ala della malinconia, e peggiore nelle ore che lui era solito trascorrere da me. Spesso questo succedeva mentre vedevamo un film. Venivo a sedere sulla sponda del letto e guardavo Hans con gli occhi sgranati, lamentandomi di non averlo più. Il mio cuore singhiozzava di tristezza e nostalgia.
Leggevo e rileggevo le sue letterine, con la meticolosità di un grafologo, attenta ad ogni parola, ad ogni virgola, ad ogni punto, ora sotto la lente del sospetto, vedendovi poca passione e troppo interesse sessuale, e soffrendo; ora scoprendo sotto il linguaggio maldestro l’impeto incoercibile ed inconfondibile di un essere trascinato da Amore, e chiedendomi come avessi potuto essere così ingrata da non notarlo prima. Allora febbricitavo di felicità, il cuore mi si gonfiava di gioia, mi si spezzava per il tumulto vitale. Rivivevo in un tempo brevissimo, dall’inizio alla fine, tutta la storia galoppante sempre più in un vortice che mi toglieva il respiro fino, fino… a frantumarsi: alle lettere di dicembre mi si posava invariabilmente una mano gelida sul cuore e brividi sinistri mi percorrevano tutta. Sapevo ormai quale insidia celavano, cosa avessero tentato di celare e di ritardare a me e a lui stesso: la condanna alla fine…
Quei messaggi scarni ed ambigui di dicembre mi facevano ogni volta rimorire come ero morta allora, quando mi annunciò che avremmo dovuto lasciarci. All’improvviso la storia mi appariva essere stata crudelmente breve, che si fosse bruciata come una meteora che corre nello spazio, incendiata, e non potevo accettarlo, mi ribellavo, mi disperavo, mi contorcevo nel dolore e infine venivo afferrata dalle spire di un orribile, tetro orgasmo, che mi soffocava e poteva durare anche un’intera ora.
La luna piena di marzo non ci aveva visti abbracciati al davanzale della mia stanza e così le fioriture delle acacie che a maggio inondarono la casa del loro dolce profumo e fecero sparire sotto lunghi tappeti di petali di delicatissimo giallo i marciapiedi della mia strada…
Avevo immaginato che quella sera di marzo avremmo contemplato assorti la luna e avevo sognato che a maggio i petali sarebbero scesi in pioggia su di noi…
Mi strussi di triste malinconia, perché nessuna delle due meravigliose cose era potuta avvenire…
Quando fiorirono le acacie, lui non veniva più da me… Quando quella fragranza mi stordiva, ero perdutamente sola, lui era lontano mille miglia, era in Bosnia…
In assenza di lui, la sua immagine mi perseguitava, si dilatava e irradiava crescente amore agli occhi della mia anima stregata.
Quando quella iridata chimera aveva preso possesso fin dell’ultima fibra del cuore, con la sua soave potenza, quando non sopportavo più il dolce peso di commozione sul mio spirito e sui miei sensi, ed ero tutta sciolta e tremante di febbre per la soprannaturale felicità, quando quella incantevole schiavitù aveva raggiunto l’acme ed ero completamente in sua balìa e il respiro mi si fermava per l’eccessiva bellezza di quel che provavo, in quello stesso preciso istante, mi rendevo tutt’a un tratto conto, fatalmente, di averlo perduto, di aver perduto nella realtà ogni possibilità di quella trepidante gioia celeste, e questo mi pareva inaudito, mi pareva impossibile, mi pareva insensato e mostruoso.
Senza potermi trattenere a nulla, precipitavo allora, di punto in bianco, in un amaro, spaventato dolore alla vista del gelido, terribile vuoto che mi si spalancava davanti e rompevo miseramente in singhiozzi, gemiti e invocazioni strazianti per la smisurata desolazione che mi sopraffaceva.
Come fosse ogni volta la prima volta, vedevo la mia situazione e i miei giorni stendersi davanti a me come uno scenario deserto, una terra devastata da un incendio, una terra bruciata. Sconvolta e attonita, mi chiedevo perché fosse successo, perché fosse accaduta una calamità così spietata e incomprensibile; da dove fosse venuto il fulmine che aveva causato tanta distruzione. Allora si sganciava dalla mie viscere, come una palla di fuoco, che, salendo in un lampo dentro di me, esplodeva in un’indignazione, in una ribellione veemente, in un odio selvaggio, e, respirando fuoco, mi dicevo che un simile delitto, una simile crudeltà, non potesse rimanere impunita; che colui che aveva recato una simile offesa alla vita, al pari di tutti quelli che la offendevano in milioni di modi diversi, era degno di morire, di essere sacrificato: chi accettava la morte in tempo di vita, non era buono a vivere, doveva morire.
Mi balenavano davanti puntualmente le ossessive immagini del film portoghese: il dolce declivio agreste con i piccoli, robusti ulivi, che il ragazzo discendeva ogni volta di corsa per andare da lei, la palazzina moderna dalla quale l’amata usciva per muovergli incontro, le coltellate con cui, chiusamente, senza pronunciare una parola, lui l’abbatteva.
Una notte mi svegliai sudata, col cuore che mi batteva violentemente d’orrore: quello che avevo sognato mi appariva vero, mi appariva di un’evidenza agghiacciante e mi rimase incollato al cervello per un lunghissimo momento…
Ormai lo avevo fatto, lo avevo proprio fatto, non c’erano dubbi, non si poteva tornare indietro.
Ero atterrita e stupefatta per quello che avevo fatto.
Lui era venuto a trovarmi, era di nuovo allegro e mi voleva baciare… Ci trovavamo nell’ingresso. Io lo abbracciavo e, mentre lo baciavo, gli affondavo improvvisamente un coltello nel ventre, due volte glielo avevo affondato. Lui aveva riso come si fosse trattato di un gioco, e mi aveva detto: andiamo di là. Ma, mentre tentava di andare, si era accasciato in un lago di sangue scuro e denso, tutto il suo sangue, che scorreva sul pavimento del mio ingresso, fino in cucina. Sul tavolo si vedeva la sua tazza e c’erano le sue sigarette… Sentivo l’odore del sangue, un odore dolciastro e penetrante. Così odora, dunque, mi ero detta, ad alta voce. Il lenzuolo azzurro copriva tutta la portafinestra. L’avevo messo io, per non far vedere dalle case di fronte quello che sarebbe successo? Avevo sollevato il suo corpo fra le braccia azzurre. Era ormai alle porte del buio. Non ero stata io ad ucciderlo, ma un mostro vomitato dal mare che aveva fatto impazzire di paura i suoi cavalli. Lui era ancora vivo tra le mie braccia, mescolai il mio fiato al suo in un lungo bacio, chiamandolo piano: Kasim… E poi gli coprii il volto con un velo…

Il 18 maggio iniziai a scrivere Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé... Il giorno prima lui era partito per la Bosnia.




venerdì 29 settembre 2017

Into the dark di Annabelle Lee

Carissimi amici ed amiche del blog

oggi vi propongo la segnalazione di romanzo che sto leggendo: 




INTO THE DARK
di
ANNABELLE LEE

SCHEDA LIBRO

AUTORE: Annabelle Lee
TITOLO: Into the dark
CASA EDITRICE:n Amazon media EU
PAGINE: 363

SINOSSI

Dopo l’epilogo surreale vissuto in “Into the sun”, ritroviamo Jade, la protagonista, alle prese con lo sforzo di mettere ordine nella propria vita. Più facile a dirsi che a farsi - un po' come per tutti noi, specie quando gli ostacoli che troviamo sul cammino sono quelli che più temiamo. Tra verità sconcertanti e la perdita delle rare certezze, il suo viaggio alla ricerca di se stessa continua faticosamente. La ricerca della via diventa una metafora sul mondo e sulla società attuale in cui, a volte, sembra di perdersi annaspando tra i propri dubbi.
Con inaspettata forza, Jade riesce però a trasformare il suo mal di vivere nella sua stessa arma di sopravvivenza, un messaggio di coraggio e riscatto per tutti quelli che, come lei, non trovano il proprio posto nel mondo.
Che sia l’amore la risposta a tutto?

martedì 26 settembre 2017

Amami come sono di Giulia Faggi




Carissimi amici ed amiche del blog
ecco per voi un altro consiglio di lettura del romanzo d'esordio di Giulia faggi: AMAMI COME SONO.
 
Il romanzo “Amami come sono” è una storia contro l’omofobia e le discriminazioni.
Narra di una relazione sentimentale libera dai condizionamenti di ruoli maschile o femminile, nel testo non viene mai indicata l'appartenenza sessuale dei due protagonisti (o delle protagoniste); l'autrice ha utilizzato sapientemente una scrittura libera da tutte le desinenze di genere nell’aggettivazione, nei pronomi e nelle forme verbali.

Devo dire che la presentazione del romanzo mi ha incuriosita, metto in elenco per le prossime letture.

Al prossimo consiglio.
Maria Lucia




https://www.amazon.it/Amami-come-sono-Giulia-Faggi-ebook/dp/B07515GRN8/ref=cm_cr_arp_d_pdt_img_top?ie=UTF8


venerdì 22 settembre 2017

Guardrail di Eva Clesis


Carissimi
amici ed amiche del blog vi segnalo un romanzo: Guardrail di Eva Clesis,  era stato edito la prima volta nel 2008, oggi con una nuova copertina è stato ripubblicato, sempre per Las Vegas edizioni. 

Sinossi
Alice ha sedici anni, è orfana, mezza inglese, vive in un paesino del Sud e ha un piano. Quello di fuggire dalla dispotica nonna paterna, che utilizza il terrore come politica educativa, da un’amica snob e traditrice, da un amore senza speranza e dalla scuola che non le perdona i suoi problemi con la lingua italiana. Con cinquecento euro in tasca, decide di fare l’autostop e scappare verso le sue origini. E qui inizia l’avventura on the road, a bordo di una macchina guidata da un tizio misterioso che non la vuole accontentare, fino al rovesciamento della storia e persino dell’identità dei personaggi, con un colpo di scena che spiazza ed emoziona.

Scheda Libro
Autore: Eva Clesis
Titolo: Guardrail
Casa editrice: Las Vegas
Pagine: 192

Biografia
Eva Clesis è nata nel 1980 a Bari. Ha pubblicato “A cena con Lolita” (Pendragon, 2005), “Guardrail” (Las Vegas edizioni, 2008), “101 motivi per cui le donne ragionano con il cervello e gli uomini con il pisello” (Newton Compton, 2010), “E intanto Vasco Rossi non sbaglia un disco” (Newton Compton, 2011), “Parole sante” (Perdisa Pop, 2013), “Finché notte non ci separi” (Lite Editions, 2014).

venerdì 14 luglio 2017

Consigli di lettura

 Consigli di lettura e classifiche 



Carissimi amici, vicini e lontani, come diceva un vecchio presentatore della tv, eccomi ancora qui con voi. 

Non amo molto le classifiche dei libri, credo più al passaparola tra amici lettori, poi ho la fortuna di avere una bravissima bibliotecaria che organizza gruppi di lettura, e fa parte anche del festivaletteratura, che scova sempre autori che vale la pena di leggere e anche rileggere.

Tuttavia so che a molti invece piacciono le classifiche ed eccovi accontentati,  cercando in internet vi propongo la scaletta dei libri più venduti a giugno.

  1. La rete di protezione di Camilleri
  2. La strega di Camilla Lackeberg
  3. L'ordine del tempo di Carlo Rovelli
  4. Divorziare con stile di Diego De Silva
  5. Corruzione di Don Wislow
  6. L'abbazia dei cento inganni di Marcello Simoni
  7. Il ministero della suprema felicità di Arundhati Roy
  8. Il caso Fitzgerald di John Grisham
  9. Il sorcio di Georges Simenon
  10. Storie della buonanotte per bambine ribelli di Francesca Cavallo ed Elena Favilli


Come potete notare abbandono i gialli ed i thriller, sinceramente li leggo poco, preferisco la narrativa. Infatti di questo elenco non ne ho letto nemmeno uno. Sarò un caso grave?

Sicuramente leggerò Divorziare con stile di De Silva, ho già letto il precedente "Terapia di coppia per amanti" e mi era piaciuto, un romanzo simpatico con una trama inconsueta.

Vi scrivo di seguito i libri che ho letto in giugno, escludendo quelli degli esordienti che leggo per recensirli sul blog, e vi potete ritrovare titoli e nomi.
  • Parlare da soli di Andrés Neuman 
  • La principessa che credeva nelle favole di Marcia Grad
  • Bastardi senza amore si Simona Sparaco
  • Dove porta la neve di Matteo Rihetto
  • La giostra dei criceti di Carlo Manzini





Presto scriverò le recensioni, ma vi posso anticipare che Dove porta la neve mi ha toccato il cuore, parla con delicatezza della storia di un down adulto, lo consiglio vivamente.

Voi invece quali titoli mi consigliate delle vostre letture estive?



La classifica è stata tratta dal sito:http://www.classifica-libri.it/Classifica-Libri-Giugno-2017.html

mercoledì 28 giugno 2017

Consigli di lettura per l'estate

L'estate è già arrivata portandoci giorni caldi e afosi. Alcuni di voi sono già partiti per le vacanze, altri partiranno. Immancabilmente, per chi resta o per chi parte, la lettura estiva è un bisogno oserei dire primario. 

L'imperativo assoluto è il relax e chi meglio di un buon libro può aiutarci a rilassarci, sognare, evadere, senza fare nulla; dobbiamo solo stare seduti, all'ombra fresca di un giardino, o in piscina, ma va bene anche la poltrona di casa nostra, con l'aria condizionata e magari anche un caffè freddo che ci rinfresca e tiene svegli per terminare il libro.

Allora non mi resta che suggerirvi dei libri adatti per questo caldo. Naturalmente potete anche voi suggerirmi qualche titolo, è ben accetto: sappiatelo.


  • Memoria di una ragazza di Annie Ernaud.
    L'autrice narra un altro pezzetto del suo passato, all'adolescenza, al primo amore e al pudore dei propri sentimenti.
  • Cortile nostalgia di Giuseppina Torregrossa.
    Ancora Palermo, con un cortile magico abitato da fate, l'autrice narra la storia di Mario tra abbandoni e innamoramenti, nel quartiere più popolare, povero ma ricco di emozioni come Ballarò.
  • La giostra dei criceti di Antonio Manzini.
    Un noir dove le vite s'intrecciano in una giostra di sentimenti, odio, rancori rapine e sullo sfondo i "soliti" che tirano i fili di questa immensa giostra che è la vita umana.
  • Luce perfetta di Marcello Fois.
  • Una bellissima storia di una saga familiare sarda, ambientata negli anni 70/80, vi scopriamo rancori, passioni mai sopite, odi, tradimenti e scomparse.
  • La ragazza di Brooklyn di Guillame Musso.
    Un amore alle soglie del matrimonio distrutto per la ricerca di conoscere il passato del partner, ma a volte non è facile da accettare, ricostruire il rapporto non sarà facile.
  • Nessuno come noi di Luca Bianchini
    Un viaggio tra amici senza computer o telefonini. Un viaggio per scoprire se stessi, le paure e le debolezze di ognuno di noi.
  • La piccola casa dei ricordi perduti di Hellen Pollard.
    Una deliziosa storia d'amore ambientata nella campagna francese, dove Nathan ed Emmy vanno in vacanza. Il loro rapporto è a pezzi, e tra quel bellissimo paesaggio il loro amore si frantuma. Emmy non sa ancora che tra il profumo della lavanda può ancora tornare ad amare.
  • La bottega dello speziale di Roberto Tiraboschi.
    Per chi ama le saghe e ambientate nel periodo storico del medioevo. Tra pratiche mediche, erbe e sortilegi, scoprirete l'amore del protagonista Edgardo.
  • Un'estate da ragazzi di Richard Fox.
  • Cinque ragazzi ed un segreto per ognuno di loro. Ma ben 25 anni dopo tutto riemerge e i segreti tornano a galla ed ognuno di loro dovrà risponderne.
  • La rivincita di una libraia di Shanson Chintia.
    Kitty ha alle spalle una delusione d'amore, non è contenta della propria vita, vorrebbe essere un'altra, una donna sicura delle scelte che si attuano nella vita., una vita diversa dalla sua...ma...

lunedì 26 giugno 2017

Consigli di lettura

Carissimi amici 
oggi vi segnalo l'uscita di due romanzi della casa editrice Parallelo45, due romanzi che analizzano l'animo umano trasportando il lettore nei meandri della mente umana.


  •  "Il giovane Aubrey", biografia romanzata del grande artista Aubrey Beardsley, alla scoperta della grandezza dell'artista e dell'uomo.
Sinossi
Londra, 1944. Edward si ritrova solo nella propria abitazione: i familiari si sono trasferiti in campagna per evitare le conseguenze peggiori della guerra. 
La solitudine, l’attesa della prossima esplosione, una trepidazione amara, il desiderio di dare voce alla speranza, tutto questo induce il protagonista a meditare sull’incoerenza delle vicende umane, a ripercorrere la propria vita. 
Ricordando il tempo trascorso, il protagonista rivive i bagliori e le ombre degli ambienti artistici inglesi di fine secolo, lo spirito di quei momenti giudicato spesso decadente, eppure – vissuto tramite gli occhi di Aubrey Beardsley – capace di rivelare tutta la propria ricchezza umana e intellettuale.

Biografia
Franco Gandolfi, nato il 5 settembre 1967, vive a Vergato (Bologna). Laureato in giurisprudenza, svolge la professione di avvocato.
 Appassionato di letteratura e d’arte in genere, predilige gli scrittori europei del dopoguerra. Ammira Georges Simenon, Hieronymus Bosch e Edvard Munch, Francis Bacon e Aubrey Vincent Beardsley. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Il miele di Chopin.

  • "L'amore non è un nascondiglio", noir milanese, svela la forza dirompente dei segreti e la capacità dell'amore (quello vero, lontano da ogni categoria) di scardinare equilibri solo apparenti.
Sinossi
Milano. Un giallo. Un omicidio efferato, un assassino senza scrupoli. Carlo Manfredi, questore, si troverà catapultato in una realtà che dovrà affrontare e risolvere, scovando il colpevole. Lo accompagnerà il suo segreto, inconfessabile. 
Sei pronto a scoprire qual è?

Biografia
Laura Marchi, sarda, è la mamma di Angelica. Lavora nel campo della salute mentale. L’amore non è un nascondiglio è il suo secondo romanzo, dopo quello d’esordio, Solo parti di cielo.
 

venerdì 23 giugno 2017

In lettura


Salve a tutti/e
oggi ho troppo caldo, non so voi, ma mentre mi sciolgo, vi comunico che ho  iniziato a leggere  Manzini,  La giostra dei criceti.

Chi di voi l'ha letto e cosa ne pensate?
A presto la recensione.
 Buon fresco a tutti/e

mercoledì 21 giugno 2017

Libri al 50%

Carissimi lettori buon inizio estate a tutti/e.
Con l'estate la voglia di leggere aumenta, complici le ferie e i luoghi di villeggiatura, passiamo più tempo sui libri.
Vorremmo sempre comprare di nuovi, ma il costo dei libri non combacia mai con le nostre tasche. 
Quasi mai. 

Ebbene ho scoperto un'altra casa editrice che offre tutte le pubblicazioni scontate al 50%, direi FANTASTICO. Attenzione, però, l'offerta è valida soltanto fino al 30 giugno.



 Approfittiamone allora e voliamo sul loro sito a scoprire qualche titolo che ci "prende". 

Dimenticavo la casa editrice si chiama BUTTERFLY!
Buona lettura carissimi.

lunedì 19 giugno 2017

Chiara Cipolla - Cercami... io sono qui.


Buon inizio settimana carissimi lettori e lettrici del blog. Oggi vi presento un'amica virtuale, scrittrice, Chiara Cipolla, che sento particolarmente vicina, sarà il suo miscuglio di culture, siciliana ed emiliana, un binomio perfetto, sarà la storia di emigrazione del padre.  Comunque mi piace! 

Da tempo la seguo, ed oggi mi sono decisa a farvela conoscere, e non c'è altro modo migliore che farlo attraverso i suoi libri.

Chiara scrive romanzi rosa, e vi posso assicurare che li amerete. Oggi vi propongo l'ultima uscita: Cercami... io sono qui,   presto vi proporrò anche la recensione.

Buona conoscenza allora!



Chiara Cipolla – Cercami… io sono qui

SINOSSI

Carlotta e Jorg, luce e buio, bianco e nero, irreparabili opposti? 
Oppure Yin e Yang, dove una punta di oscurità s’annida sempre nella luce e una sorgente di luce germoglia irresistibilmente dal buio? 
Certo, non sarà facile riconoscere quel piccolo raggio di sole, se è barricato dentro l’involucro di un arrogante e presuntuoso avvocato svizzero di 33 anni, bello come Brad Pitt in “Vento di passioni” e altrettanto ostile e inaccessibile.
Di fronte Carlotta, a prima vista l’incarnazione della purezza, che cela una ragazza forte e indipendente, che sa quello che vuole e cerca con determinazione di conquistarlo. 
Le loro anime si incontrano come spade in un duello. Sin dal primo momento c’è una forte attrazione reciproca ed unica che non è solo fisica: è istintiva, è intellettuale, è, soprattutto, spirituale. Tutto fra loro è in sintonia profonda ma al tempo stesso lontano anni luce da quanto entrambi si aspettano dalla vita. Così si incontrano e scontrano, si cercano e respingono, si amano e ferisco innumerevoli volte. 
Riusciranno a cessare questa lotta una contro l’altro e al contempo contro i propri pregiudizi? A trovare un equilibrio nell’inseguirsi degli opposti, al di là di un mero sogno d’amore? E riuscirà, ognuno dei due, a rinunciare a se stesso per divenire l’altro?


BIOGRAFIA

Nata da papà siciliano e mamma ferrarese, emigrati in Svizzera alla fine degli anni cinquanta, con parenti sparsi nel mondo, Chiara Cipolla è sempre stata circondata da culture ed interessi diversi. Nata a Bologna, la "dotta" sede della più antica Università del mondo, è laureata in Scienze Statistiche Economiche. Vive con il marito e le due figlie a Bologna, dove lavora presso lo studio di un noto commercialista. Impegnata da anni nel sociale dove opera in diversi gruppi con ragazzi disabili, ama viaggiare, leggere di tutto, dalla filosofia ai romanzi rosa e, ovviamente, scrivere.
Il romanzo "L'anello di Beatrice" parte prima e parte seconda è la sua prima pubblicazione.



lunedì 5 giugno 2017

Come comprare un libro e leggerne tre!


Buongiorno amici del blog

terminato il lungo week end si riprende la solita vita, lavoro, impegni, famiglia, figli...ma anche le letture e nuovi acquisti di libri.
Navigando sul web, senza una meta o ricerca ben precisa, mi sono imbattuta su un'offerta da prendere in considerazione.

Acquistando il libro di Giordano Criscuolo: Il vinile di Penny Lane, si ricevono due libri in omaggio, da scegliere tra i libri editi da Eretica edizioni, il libro costa soltanto 9,90. 
Un modo per sostenere questa piccola casa editrice indipendente che ancora non conosco.

Cosa ne dite tentiamo?

Secondo me vale la pena, a volte tra scrittori sconosciuti riusciamo a leggere dei bei romanzi al pari di tanti autori...di cui non vi farò i nomi nemmeno sotto tortura, al limite dopo dieci commenti!!


Penny Lane, che ha da poco perso entrambi i genitori, vive in una piccola casa di periferia con la nonna. Ha un solo amico, Elleppì, titolare di un negozio di dischi. Proprio lì, il giorno del suo compleanno, ruberà un misterioso vinile che non avrebbe mai dovuto ascoltare…
(…) una fiaba adulta con i colori di un bambino. Un’avventura sognante e pure mai completamente staccata dalla realtà (…)

http://www.ereticaedizioni.it/?product=giordano-criscuolo-il-meraviglioso-vinile-di-penny-lane-2
La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole