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giovedì 7 dicembre 2017

"Ho visto un uomo a pezzi" di Ilaria Macchia

Ho visto un uomo a pezzi
di 
Ilaria Macchia

recensione a cura di 
Ferlisi Maria Lucia

 Non è facile essere donna, la società in cui viviamo e la stessa famiglia non fanno altro che giudicare i nostri comportamenti. Lo sa bene Irene. 
Irene è fragile, ne è consapevole, e si sente sempre "nuda" esposta alle critiche degli altri. Lei, indifesa, affronta la vita come se camminasse, eternamente, con delle scarpe tacco 12, su un marciapiede ricoperto da neve.
Anche suo padre le fa notare che è "sbagliata", il suo carattere, il suo comportamento, la sua posizione...è sempre sbagliata. 
Una donna complicata.
 Una donna sola. 
Una donna che non chiede aiuto.
"No, io non parlavo con nessuno e soprattutto con chi non conoscevo. Io non parlavo, nemmeno quando avevo bisogno d'aiuto, nemmeno quando avevo bisogno di sapere qualcosa. Ero cresciuta così, e nel silenzio ci ero finita dentro".

L'autrice, in questo romanzo, esplora i sentimenti di questa donna, come mille altre simili a lei, la mette a nudo davanti ai lettori con sette episodi della sua vita, in cui le emozioni della protagonista ci mostrano tutte le sue sfaccettature, quelle tenute nascoste, quelle difficili da confessare. 

La fragilità emotiva della donna in questa società è descritta con precisione ed un linguaggio chiaro e potente. Irene è come una medusa, nuota in questa società "liquida" senza sapere quale direzione prendere. 
Irene è come noi, ci arranchiamo senza più sapere chi siamo. Ci muoviamo sperando di compiacere mostrando la parte esteriore di noi stesse, ma la parte nuda interna, quella no, quella appartiene a noi. 

Mostriamo solo la nudità apparente, esteriore, ma non noi stesse. Siamo delle bellissime e leggiadre meduse che volteggiano nel mare, tra le onde, lievi ed armoniche, ma dentro siamo tossiche. Come la vita di Irene.
 Lei è sbagliata.
Lei è tossica. 
Lei è una medusa.
"Sembravo perfetta, ma le cicatrici stavano ovunque. Lo sapevo io, che ne conoscevo l'origine, e lo sapeva Piero che era l'unico che me le sapeva leccare con appetito."
Pregevole esordio di questa autrice, con una scrittura chiara e diretta, elegante e vera ci descrive una donna mostrando il suo lato intimo e nascosto. Una trama suddivisa per pezzetti di vita della protagonista che accentuano il messaggio che vuole dare ai lettori.
 Prova superata 


SCHEDA LIBRO

Autore: ILARIA MACCHIA
Titolo: HO VISTO UN UOMO A PEZZI
Casa Eitrice: MONDADORI
Pagine: 125

SINOSSI

Sette piccole esplosioni, sette pezzi della vita di una donna, sette racconti. La protagonista di queste storie si chiama Irene. Di lei sappiamo che si sente sempre nuda di fronte agli sguardi della gente, che ha un corpo che sembra perfetto ma se ne vergogna, gambe splendide sulle quali spesso barcolla, e una tendenza a scappare - di casa, dall'amore, da tutti i legami - ma poi, sempre, a tornare. Questi racconti fotografano i momenti in cui la sua vita ha subito uno strappo, in cui è accaduto qualcosa che ha determinato un'inversione di rotta: la volta che è andata al funerale di una sconosciuta, la volta che si è innamorata di un ragazzo che le è andato a sbattere addosso in un vicolo di Lecce, la volta che si è rifugiata con suo figlio in un armadio per nascondersi dai fantasmi, la volta che sua sorella l'ha battuta in una gara di nuoto, la volta che i suoi genitori le sono sembrati bambini, e le mille volte che è tornata da Piero, che ha occhi neri, mani perfette, una moglie, un figlio, ed è l'unico uomo che Irene non riesce a lasciare. La prima prova letteraria di Ilaria Macchia è una costellazione di congegni narrativi esatti, che - legati tra loro da fili invisibili, spazi duttili che invitano a essere colmati con l'immaginazione - costruiscono il ritratto di una donna complessa: inquieta ma spaventatissima, pungente ma bellissima, come le meduse che danno il titolo all'ultimo racconto. E che, proprio come le meduse, nuota "in una direzione e nell'altra, senza sapere dove andare": un personaggio capace di parlare a ognuno di noi. La materia prima di cui è fatta la sua storia è una scrittura essenziale, sfacciata, a tratti violenta, che esplora l'imprevisto nascosto nel quotidiano, ci disarma con leggere virate verso l'assurdo, si fa largo con prepotenza nel nostro animo e, guardandoci in faccia, sembra chiederci conto di chi siamo.

venerdì 17 novembre 2017

"Magari domani resto" di Lorenzo Marone

Magari domani resto
di 
Lorenzo Marone

recensione di 
Ferlisi Maria Lucia

Luce Di Notte è una trentenne laureata, ancora in cerca del posto fisso, un ex fidanzato ed un cane di nome Alleria. 

Non ha alle spalle una vita felice e semplice. Un padre che non ha mai avuto un lavoro vero, una madre bigotta e  anaffettiva, un fratello da controllare e seguire.  

Vivere a Napoli nei quartieri spagnoli non è per nulla facile, devi scontrati con la vita, quella difficile, quando ti mancano i soldi, quando non hai più un padre, quando sei sola dentro l'anima; ma devi continuare a vivere e lasciar perdere i ricordi, se vuoi crescere.
 Signò, avite raggione vuie, i ricordi so' pericolosi! Quelli brutti, e ha alzato il pollice grosso e calloso in aria, "fann male, e quelli belli..comunque fann'male ' o stess!"

Una madre che lavora giorno e notte per dare ai figli la possibilità di uscire dal tunnel della malavita, perché è facile sgarrare nei quartieri spagnoli. 

Ma Luce è forte, sa combattere, sa quello che vuole. Luce è laureata in giurisprudenza, lavora presso un avvocato che gestisce cause al limite della legalità. Ma lei è onesta, vuole vivere seguendo la legalità, per questo non accetta una causa di separazione, anzi fa amicizia con la donna e il suo bambino. Ne nasce un'amicizia forte, capace di farle sfidare il suo datore di lavoro.
ti sto dicendo che la vita è questa, alti e bassi, luce ed ombra. Anzi più si va avanti e più il rapporto cambia in peggio. Senti a me, che tengo una certa età, nun penzà tropp' e continua per la tua strada, che tanto lei ti porta dove vuole e tu nemmeno te ne accorgi. Parlo sempre di lei, della vita."


Luce è forte, combattiva, conosce  i pericoli della strada e sa destreggiarsi molto bene, il suo passato viene a galla nel rapporto con questo bambino conteso dal padre camorrista e la madre un po' svampita, ma buona, ingenua, ma consapevole che il figlio non può crescere nell'ombra della camorra.

"la normalità mi fa schifo, anzi mi fa paura, perchè è proprio nelle persone normali che si annida la cattiveria di tutti i giorni, la peggiore, " rispondevo fiera.

Un romanzo vero, che ci fa conoscere la vita di Napoli, quella onesta che deve lottare ogni giorno per essere coerente e libera da infiltrazioni. Non è facile, e l'autore ce lo spiega attraverso Luce ed i vari personaggi del racconto. 

Napoli offre alternative, offre una vita difficile, semplice, ma onesta. Un romanzo che ci libera dagli stereotipi in cui Napoli è solo camorra. Non è così, vi sono persone che lottano, che sognano, che vivono onestamente. Un romanzo piacevole, a tratti intimo, a tratti umoristico, ma sempre reale e concreto. 

Sono certa che vi innamorerete di questo personaggio, strampalato, strano, un po' rocchettaro, poco dolce, una donna disillusa, ma la coralità dei personaggi riuscirà a farle dire: Magari domani resto.


SCHEDA LIBRO
TITOLO: Magari domani resto
AUTORE: Lorenzo Marone
CASA EDITRICE:Feltrinelli
PAGINE:315


SINOSSI
Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

giovedì 16 novembre 2017

Nessuno, se non te di Katia Anelli

Carissimi amici lettori
con piacere vi segnalo l'uscita del nuovo romanzo di Katia Anelli.

Katia è una giovane autrice che ha già all'attivo una decina di romanzi. 
Oggi esce il nuovo romanzo rosa dal titolo accattivante: Nessuno, se non te.

L'amore, come sempre in primo piano in tutti i suoi romanzi, vede due nuovi protagonisti, due anime opposte che si sono incontrate, l'amore trionferà ancora? 
Per saperlo dobbiamo leggere il romanzo di Katia Anelli. Nessuno, se non te.

TITOLO: Nessuno, se non te
AUTORE: Katia Anelli
EDITORE: Self-publishing
GENERE: romanzo rosa
PREZZO: 0,99
USCITA: 16 novembre 2017


SINOSSI:

Alessandro Palmi è un tenente dei Gis, preciso e controllato, con una forte dedizione al lavoro, sua vera passione. Durante una missione in Iraq, la sua squadra, quella che considera la sua unica famiglia, muore a causa di un’esplosione.

 Unico sopravvissuto al disastro, in una condizione di equilibrio instabile, oscilla tra un opprimente senso di colpa ed un affamato bisogno di verità.
Cosa è realmente accaduto quel 20 ottobre 2016?

Giulia Fainardi, divertente ma testarda, sta per concludere il suo tirocinio ed affermarsi come psicoterapeuta, quando il caso del tenente arriva sulla sua scrivania. Alessandro non è un paziente come tutti gli altri: il suo atteggiamento di chiusura e di ostilità non le facilita il compito.

Giulia gli insegnerà che quando si tocca il fondo si può solo risalire. O sarà lui ad insegnarlo a lei?
Due personalità diverse, eppure così profondamente simili, destinate ad incontrarsi.
Al di là di ogni ostacolo. Al di là di ogni distanza.

BOOKTRAILER

giovedì 9 novembre 2017

Non basta dirmi ti amo di Daniela Volontè





Non basta dirmi ti amo 

di 

Daniela Volontè



Recensione a cura di 



Ferlisi Maria Lucia








Beatrice è una ragazza trentenne, felice ed appagata da ciò che la vita le offre. 

Un lavoro soddisfacente in una delle più famose ed affermate case di moda con sede a Milano, dei genitori splendidi che l'hanno sempre aiutata a crescere, un fidanzato bello, ricco e conosciuto ed è anche il figlio del proprietario dell'azienda di moda per cui lavora.

Nulla sembra turbare la sua tranquilla e quasi monotona vita. I binari scorrono sereni, tranquilli e felici. 

Ma un aereo in ritardo da New York, per l'abbondante neve, è il primo degli imprevisti che la vita sembra offrire su una carta d'argento a Beatrice, anche se ancora non lo sa. 

Callan Russell è anche lui in aeroporto ed aiuta Beatrice a rianimare una persona che ha avuto un attacco cardiaco. I loro sguardi s'incrociano, sono brividi, sono scintille, qualcosa è scattato in quei sguardi, ma nessuno dei due vi presta la giusta attenzione.
"È molto alto, ha spalle larghe e sotto quel maglione scuro aderente si intravede una gran massa muscolare. Il riverbero della luce che giunge dalla vetrata non mi permette di vederlo bene in faccia."

È affascinate, ha un aspetto tenebroso, dovuto anche ad una vistosa cicatrice nel viso, che nulla toglie al fascino di Callan, se non aggiungendo ancor più magnetismo allo sguardo.

Beatrice è fidanzatissima, perché si sta lasciando trascinare da quello sguardo magnetico? Non riesce a comprenderlo, non vuole nemmeno, è solo un incontro casuale. Lui va a Londra, lei a Milano.

Fine della storia. Addio.

"L’unica reazione che ho è quella di chiudere gli occhi, mentre l’eco del mio cuore arriva fino alle orecchie. Mi posa un bacio sulla guancia e il calore del suo respiro si infrange sulla mia pelle. È una sensazione assolutamente deliziosa, anche se non dovrebbe esserlo e non dovrei nemmeno desiderare che questo momento si cristallizzi. La mia mente è scioccata dalla reazione del mio corpo e mi sta imponendo di svegliarmi, di allontanarmi da quest’uomo.
«Addio», mi sussurra e la sua mano abbandona la mia."




Il rientro a Milano è accolto con nuovo e trascinante desiderio da parte del fidanzato Matthias , che le regala uno splendido anello e le chiede di sposarlo.
What else? Cos'altro può desiderare. Nulla.
 " Non doversi svegliare presto per correre in ufficio, aprire gli occhi e vedere l’uomo      che amo accanto a me, con i capelli ricci arruffati, le braccia intrecciate sotto il cuscino e l’espressione beata in volto, mi rende felice. L’unico vero difetto di Matthias è che sarebbe capace di dormire per due giorni filati."

Ma se la  vita di Beatrice fosse stata improntata sulla menzogna? Se non ha saputo cogliere il cambiamento del fidanzato? Se la sua collega di lavoro innamorata e neanche tanto segretamente del suo fidanzato avesse ordito un complotto?

Beatrice può essere stata così cieca? Ma soprattutto quell'incontro casuale rimarrà tale?

Tante domande a cui solo la lettura di questo romantico romanzo può dare le giuste risposte, per scoprire che due anime sono come due gocce d'acqua cui la terra non può sopravvivere.

  “come può sopravvivere la terra senza la sua goccia?”»



L'autrice Daniela  Volontè in questo nuovo romanzo riesce a sorprenderci per lo stile elegante e garbato con cui narra la storia.
 La delicatezza con cui intreccia i fili della narrazione, muovendo con grazia i personaggi, intrecciando le loro vita e mantenendo sempre un ritmo perfetto e lineare per addentarci nei sentimenti positivi o negativi dei personaggi che ha messo in scena.

Gli ingredienti ci sono tutti: amore, odio, invidia, amicizia che s'intrecciano con i tradimenti, con la passione con la dolcezza, ma anche con l'amarezza e la sorpresa.

Con uno stile fluido e fresco Daniela ci propone questa nuova storia d'amore, il cui ritmo scorrevole non ci lascia il tempo per smettere di leggere, dobbiamo terminarlo..tutto, senza parentesi alcuna.

 Perché è un romanzo reale, come la vita e le cicatrici del viso di Callan, come l'ingenuità che ripone Beatrice nell'amore, come la perfidia che si nasconde dietro alle apparenze del fidanzato modello. 

Questa storia piace perché la senti vera,  percepisci emozioni e  sentimenti  vivi e reali e per questo penetrano nell'anima del lettore.

Ringrazio Daniela  Volontè per aver scelto il mio blog per l'anteprima del romanzo. 
Ringrazio la casa editrice New Compton per aver riposto fiducia nel blog .


SCHEDA LIBRO

Autore: Daniela Volontè
Titolo: Non basta dirmi ti amo
Casa editrice: New Compton
Pagine:312
Formato: Kindle




SINOSSI

Durante le feste, l’aeroporto JFK di New York è persino più affollato del solito. A causa delle abbondanti nevicate, poi, tutti gli aerei sono in ritardo, compreso quello che dovrebbe riportare Beatrice in Italia. Durante l’interminabile attesa, un passeggero ha un infarto e Beatrice si ritrova a soccorrerlo tempestivamente con l’aiuto di un uomo con una cicatrice sul viso. Si chiama Callan ed è di origine inglese. Seppure per poco, l’intensità di quei momenti li ha avvicinati, ma l’annuncio dei voli richiama entrambi alle proprie vite e Beatrice torna in Italia dal fidanzato, Matthias, che ha in serbo per lei un’inaspettata proposta di matrimonio. I preparativi la inghiottono, insieme ai conflitti con l’ingombrante suocera e con suo fratello, che non vede di buon occhio le nozze. Beatrice ha quasi dimenticato l’episodio all’aeroporto, quando riceve il messaggio di Richard, l’uomo che ha salvato: ha organizzato un weekend in Toscana con le due persone a cui deve la vita. In pochi giorni tutto cambia e Beatrice dovrà prendere decisioni difficili pur di seguire il suo cuore. Sarà pronta a lasciarsi andare? 

BIOGRAFIA

È nata a Como, ha una laurea in Economia e Commercio e una in Scienze della Comunicazione, e tra l’una e l’altra ha lavorato come impiegata. Scrive per passione, ma lo fa a tempo pieno, perché vi dedica ogni minuto libero della giornata. Con la Newton Compton ha pubblicato Buonanotte amore mio, diventato subito un bestseller ai primi posti delle classifiche, L’amore è uno sbaglio straordinario, Non chiamarmi di lunedì, La meraviglia di essere similiNon basta dirmi ti amo e, in ebook, Sei l’aria che respiro e La dolcezza può far male.

mercoledì 8 novembre 2017

Leggende & superstizioni svelate! di Fabiola Marchet




Leggende & Superstizioni Svelate! 

di Fabiola Marchet


Recensione a cura di 
Ferlisi Maria Lucia






Dalla notte dei secoli, tutte le società, sia nei tempi antichi che in quelli moderni ed attuali, hanno sentito la necessità di creare delle leggende, dei riti propiziatori, delle feste, degli usi per allontanare le disgrazie e favorire il bene.

Atti e riti nati per la paura, per la mancanza di conoscenza, ma  nonostante le conoscenze si siano ampliate i riti e le superstizioni rimangono ossidate nel dna delle popolazioni. 

Sono atteggiamenti che fanno parte del nostro corpo, come fare le corna se si vede passare un carro funebre, o toccare ferro se si vede passare un gatto nero.


Siamo stati abituati a creare riti, feste, celebrazioni e atti scaramantici. Tutti noi consapevolmente, o no, sappiamo che sono soltanto superstizioni, ma non riusciamo a farne a meno. 

Se chiacchierando riferiamo di essere estranei ad atteggiamenti e superstizioni senza fondamento, stiamo solo mentendo, nel nostro intimo non rinunciamo ai riti scaramantici, propiziatori e lo sappiamo benissimo.

Non ditemi che non è vero.

Quanti di voi se vedono attraversare un gatto nero..si toccano... o non si muovono il giorno 17, se poi cade di venerdì..apriti cielo la vita si arresta. 


Per non parlare dei riti in caso di un'interrogazione a scuola, o per un concorso. 

Io stessa non rifuggo dalle superstizioni, se un gatto mi attraversa la strada torno indietro, non passo mai sotto una scala e non organizzo nulla il venerdì 17 e potrei continuare con i miei riti.

Come disse infatti Johann Wolfgang vonGoethe «la superstizione fa parte della natura umana; quando si pensa di averla scacciata completamente, si rifugia negli angoli e nei cantoni più impensati, dai quali sbuca fuori a un tratto.

L'autrice Fabiola Marchet "Leggende & superstizioni svelate!" in questo libro ha saputo fare un elenco dettagliato sulle varie usanze, come sono nate e dove, ci spiega le varie tradizioni anche attraverso gli equinozi ed i solstizi che influenzano fortemente alcuni riti.... Paganesimo e Cristianesimo si intrecciano e convivono perfettamente.

Uno studio approfondito usando un linguaggio semplice e diretto.


Ed ecco che attraverso la lettura del testo possiamo essere informati sugli usi del agrifoglio che con le bacche rosse è stata considerata una pianta dedicata alla corona del Cristo, o del vischio. come è nata la sua leggenda. 

L'aglio, antibiotico naturale ha anche un uso propiziatorio. L'alloro, caro alla Dea GEA, simbolo di saggezza venivano usato nell'antica Roma per..

Il rosmarino serviva per scacciare...

La coccinella è anche chiamata il coleottero della Madonna perché..

Tra le varie cose che si dicono del ragno sono: che porta guadagno, che ucciderlo porta sfortuna, che le ragnatele nelle case e nelle stalle sono di buon auspicio, che se si fa vedere la mattina è in arrivo il temporale oppure che è foriero di dispiaceri.

Abbiamo un ampio raggio di animali e vegetali di cui potremo scoprire benefici o malefici, come la mela , la ghianda il grillo,la cicala, il gufo la civetta la cicogna l'apre la rana, la rondine o il gallo.

Dopo l'incursione nel modo vegetale ed animale, l'autrice passa ad esplorare le feste e le celebrazioni analizzando quando come e perché sono nate a cominciare dalla festa per antonomasia come il Natale, Babbo natale ed albero compreso.
Santa Claus è stato ritratto con abiti di colori diversi: verde sgargiante, rosso vermiglio e azzurro. In molte cartoline natalizie stampate prima del 1930 si nota che il colore prevalente era il verde.

Presente anche il Capodanno e la  la Befana:
Una leggenda narra che, quando Gesù venne al mondo, lei non volle andare a fargli visita di notte assieme ai pastori. Preferì andarci da sola la mattina seguente, portando con sé un cesto di dolci. Ma quando giunse alla grotta non vi trovò nessuno, per cui da quel giorno la Befana non si dà pace e si ferma in ogni casa alla ricerca di bambini sperando di trovare tra questi anche il piccolo Gesù.


L'autrice continua con la festa del Carnevale, dell'uovo di pasqua, del pesce d'aprile della notte di San Giovanni, di Hallowen e usanze anche sul matrimonio.

Vi insegna anche il significato sulla ritualità di alcuni oggetti di protezione come: il ferro di cavallo, il corno, le unghie, le chiavi antiche, le perle o il corallo.


Vi aiuta anche a capire come sono nate le credenze su cosa succede se si rompe lo specchio.
Perché non dobbiamo aprire l’ombrello, o adagiare il cappello sul letto ..e tanti altri rituali.


Il libro è ben strutturato,  offre per ogni oggetto, ricorrenza, animale  o vegetale che sia una analisi che parte dalla citazione storica e come si evolve nel tempo e nei vari paesi, evidenziandone le differenze. 

Si perché lo stesso oggetto può portare disgrazie o beneficio a seconda della disposizione geografica.

Un libro che offre un buon approfondimento che vi farà sorridere e riflettere ma magari abbandonare alcuni usi scaramantici che fate inconsapevolmente tramandati dagli usi e costumi della famiglia o della società in cui si vive.

Un libro che potete leggere o regalare ad un amico curioso,  piacerà sicuramente.

SCHEDA LIBRO

Autore Fabiola Marchet
Titolo: Leggende & superstizioni svelate!
Casa Editrice: Sandit Libri
Pagine: 214



Sinossi

Fin dai tempi antichi e in ogni parte del mondo, i fenomeni della natura, ma anche gli animali, gli oggetti e i numeri, sono stati interpretati in modo assai fantasioso da parte degli uomini, contribuendo ad avere un ruolo importante nella loro vita spesso complessa e incomprensibile.
Sono nate così le tradizioni e le credenze popolari, le leggende, i simboli e le superstizioni, trasmessi oralmente tra la gente, di anno in anno, di secolo in secolo sino ad arrivare ai giorni nostri.
Fino all’inizio del Novecento è mancata una documentazione scritta, ed è per questo che la trasmissione verbale ha portato col tempo a una rielaborazione e a un arricchimento, spesso
assai fantasioso, delle versioni originali. Per questo motivo una credenza può avere più di una interpretazione o rappresentare diversi simboli.

Questo libro è una raccolta delle più note credenze, tradizioni e superstizioni diffuse nel mondo che ancora oggi vivono nell’immaginario collettivo. Come disse infatti Goethe «la
superstizione fa parte della natura umana; quando si pensa di averla scacciata completamente, si rifugia negli angoli e nei cantoni più impensati, dai quali sbuca fuori a un tratto».

Di ogni superstizione si analizzano l’origine, il significato e le leggende che si sono sviluppate nel corso del tempo e a seconda del territorio, del credo religioso e della cultura prevalente.
Perché le credenze, nonostante costituiscano l’opposto della ragione, hanno contribuito a sviluppare una serie di rassicurazioni su tutto ciò che sfugge al nostro controllo. E l’uomo è proprio di questo che, in fondo, ha bisogno.

Biografia
Fabiola Marchet
Esperta di galateo e lifestyle, e studiosa di tradizioni popolari, gestisce un’agenzia digitale a Milano. Scrive per alcune riviste femminili e magazine online, ed è autrice di alcuni libri tra cui La piccola Bibbia del matrimonio perfetto, Il libro delle ombre, Il libro degli angeli (Armenia Edizioni), I dispetti di Nedim (Edizioni EventualMente), Il piccolo libro degli spiriti della natura (Galaad Edizioni), Sulle ali degli angeli…
Sulla forca dei diavoli (Edizioni Il Ciliegio).





lunedì 6 novembre 2017

La prima verità di Simona Vinci

La prima verità di Simona Vinci
recensione a cura di
 Ferlisi Maria Lucia

Angela è una ricercatrice italiana, deve fare una tesi sui diritti umani e civili,  per questo motivo si reca a Leros, isola greca, in un manicomio per analizzare i fatti. Leros di recente è stata riportata alla ribalta della comunità europea per le atrocità che vi venivano commessi, soprattutto durante il periodo dittatoriale dei Colonnelli. 
Angela parte, insieme con altri giovani ricercatori, per verificare e riportare al mondo ciò che succedeva in quel manicomio.

Ma la realtà supera l'immaginazione di ciò che accadeva in quel manicomio lager. 

Angela scopre realtà scomode, atrocità mai pensate, perché non si può credere che il personale medico e paramedico possa aver effettuato così tante efferatezze, tutte in un luogo. 

Sembra di tornare indietro nel tempo. La Germania dei forni crematori  non ha insegnato nulla.
C'erano corpi che strisciavano lungo i muri o giacevano abbandonati per terra. Scarafaggi umani maschi e femmine...
 L'isola è il ricovero di persone scomode, mostri, malate, povere, maltrattate. Nell'isola non sono ricoverati soltanto i malati mentale.

Angela cerca, indaga, trova. 

Trova foto, date e storie.

Basil, Teresa, Stefanos e tanti altri "mostri".
...Per riuscire a lavarle, le guardiane avevano escogitato un sistema che si era rivelato perfetto anche per molti altri pazienti: un tubo di plastica da giardino. Venivano innaffiate come ortaggi, ma loro non sarebbero mai maturate né cresciute.

Simona Vinci parte da una storia vera, reale e mostruosa, per raccontarci una verità scomoda, perché i suoi protagonisti lo sono. 
Persone che la società rifiuta, che non vuole vedere, e l'isola lentamente si riempe di questa persone. 
Gli esclusi della storia.

L'autrice porta a galla una storia dimenticata, uno spaccato di vita che ha caratterizzato un'epoca, quando le persone "diverse" venivano allontanate dalla società e rinchiuse agli sguardi altrui. 

Nessuno ama circondarsi di persone pazze, storpie o scomode, ma nessuno si domanda al tempo stesso come vivono queste persone all'interno delle strutture a loro assegnate. Mangiano? Hanno libertà di movimento? Vengono curate? 

E altre domande a cui l'autrice da delle risposte. 

Il romanzo si intreccia, le vite dei protagonisti si legano a quelle dei malati, e la ricerca della verità diventa anche ricerca di se stessi. 

La follia questa sconosciuta , i fantasmi che trascina con sé, la verità cruda, spietata che si riporta a galla, si interseca con le vite personali. La ricerca della follia per dare delle risposte. 

Simona Vinci intreccia le due verità, le due ricerche come un'abile tessitrice e ne ordisce la vite nella ricerca della verità.
Un romanzo senza fronzoli, senza edulcorazioni.

Un libro inchiesta. 

Un romanzo da leggere per guardare in faccia la realtà anche quella che non ci piace, quella atroce, barbara, malvagia, perché abbiamo il dovere di conoscerla. 
Perché quelle erano vite umane, anch'esse avevano diritto ad avere una vita.

Perché 
la storia del Lager di Leros non è una leggenda, non è l'invenzione di un romanziere fantasioso e con il gusto del macabro, ma una realtà documentata.

Un libro da leggere se amiamo la verità.

Scheda Libro
Autore: Simona Vinci
Titolo: La prima verità
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 408

Sinossi

Nel 1992 Angela, giovane ricercatrice italiana, sbarca sull'isola di Leros. È pronta a prendersi cura, come i suoi colleghi di ogni parte d'Europa, e come i medici e gli infermieri dell'isola, del perdurante orrore, da pochi anni rivelato al mondo dalla stampa britannica, del "colpevole segreto d'Europa": un'isola-manicomio dove a suo tempo un regime dittatoriale aveva deportato gli oppositori politici di tutta la Grecia, facendoli convivere con i malati di mente. Quelli di loro che non sono nel frattempo morti sono ancora tutti lí, trasformati in relitti umani. Inquietanti, incomprensibili sono i segni che accolgono la ragazza. Chi è Basil, il Monaco, e perché è convinto di avere sepolto molto in alto "ciò che rimane di dio?" E tra i compagni di lavoro, chi è davvero la misteriosa, tenace Lina, che sembra avere un rapporto innato con l'isola? Ogni mistero avrà risposta nel tesoro delle storie dei dimenticati e degli sconfitti, degli esclusi dalla Storia, nell'"archivio delle anime" che il libro farà rivivere per il lettore: storie di tragica spietata bellezza, come quella del poeta Stefanos, della ragazza Teresa e del bambino con il sasso in bocca. Con "La prima verità" che, fin dal titolo, da un verso di Ghiannis Ritsos, allude a una verità di valore assoluto oltre e attraverso le vicende del libro, che si svolgono in luoghi e tempi diversi, e delle vite dei personaggi che si presentano al lettore, Simona Vinci torna al romanzo dopo molti anni, e vi torna con una felicità e una libertà mai raggiunte prima.


http://www.einaudi.it/libri/libro/simona-vinci/la-prima-verit-/978880621268

https://www.amazon.it/prima-verit%C3%A0-Simona-Vinci/dp/8806212680

martedì 31 ottobre 2017

Maria Rocco - E poi venne il Perdono -


Buongiorno carissimi amici ed amiche
volevate dei racconti horror oggi?

 No, niente consigli di lettura in merito, non amo molto questa ricorrenza;  vi consiglio, per le vostre letture, un bellissimo libro di un'autrice esordiente: Maria Rocco.

 "E poi venne il perdono", un romanzo ambientato in un piccolo paese del sud; una saga familiare che ci porta indietro nel tempo agli inizi del novecento, attraverso la storia di due donne forti e fragili al tempo stesso. 

 Due donne che sentono il peso dei pregiudizi, ma non hanno molta scelta, in quelle mura si svolge la loro vita.

Il libro ha anche vinto il Premio Letterario Donne tra ricordi e futuro - 2015, nella sezione Romanzi.

Buona lettura

venerdì 20 ottobre 2017

Anime scalze di Fabio Geda


         

       ANIME SCALZE
DI
FABIO GEDA

recensione a cura di
Ferlisi Maria Lucia 







Ercole ha solo 15 anni, la vita non gli ha ancora regalato nulla, se non l'amore della sorella.

Il padre vive ai margini della legalità, si arrabatta come può per racimolare qualche soldo, questo comprende anche qualche furtarello.

La madre, drogata e senza più aspettative, è andata via senza salutare, o, indicare dove andasse, lasciando non solo il marito, ma anche i due figli ancora piccoli, a cui non aveva più niente da offrire. Ai due  figli sarebbe bastato un po' d'affetto, non volevano altro, non erano pretenziosi, tutt'altro, docili, silenziosi e autosufficienti già da piccolissimi.

Il ragazzino non sa che esistono famiglie unite, non sa cosa vuol dire casa, non conosce l'affetto paterno o materno. Lui è solo, come la sorella, in questa città, dove vive ai margini della povertà.

Ercole ed Asia sono due esseri invisibili per la società, consumistica in cui tutti viviamo..


abitavamo all'ultimo piano, quarto senza ascensore, di un palazzo costruito cento anni fa....una cucina una camera ed un bagno, io e Asia avevamo dormito in un ritaglio della stanza dei nostri genitori, dietro una parete di cartongesso in cui entrava giusto il letto a castello, mentre nonno e nonna, i nonni materni, finché c'erano stati, avevano dormito in cucina, sul divano letto arancione, che per aprirlo bisogna spostare il tavolo e le sedie, contro la credenza.


Ercole va a scuola, la sorella gli stira sempre bene i vestiti, che sono sgualciti, ma sempre puliti e senza pieghe, perché non bisogna attirare l'attenzione delle assistenti sociali, poi essere poveri, non significa essere sporchi. Non ha un cellulare. Non ha una bici. Non ha nulla.
S'innamora anche lui, come tutti i quindicenni, di Viola, una coetanea benestante, che non gli fa mai pesare la diversità, ma lui lo sa che è diverso.

"ho solo detto che non ho degli zii come i tuoi, e perché lo hai fatto
così. perché tu lo sappia.
cosa?
che la mia famiglia è diversa dalla tua"


Ma l'amore non conosce pregiudizi o limiti. 
Ercole sta vivendo l'adolescenza ed ha bisogno di capire chi è, e perché. Questa esigenza di comprendere la sua identità lo spinge alla ricerca della madre, senza sapere dove cercarla, con soli due euro in tasca, che non bastano nemmeno a pagare l'autobus.....
  " Mentigli come hai fatto con me.
non ti ho mai mentito
Mi hai nascosto dei fatti
erano cose che non avresti saputo gestire
erano la verità
la verità, allora, è che avremmo dovuto chiedere aiuto a qualcun altro."



L'autore Fabio Geda descrive con precisione la vita dei quartieri emarginati che ogni città, in questo caso Torino, ha sul territorio. Lo fa senza cadere nel pietismo, ma con descrizioni, vere, senza fronzoli, la realtà e questa, che ci piaccia o no.
L'autore ci fa conoscere uno spaccato di quotidianità dove prevalgono i sentimenti, onesti perché i figli possono essere diversi dai padri, e comprendere che un posto nella società si può trovare nella legalità.

Un romanzo dove il senso di aiuto è ad alto livello, si non si ha nulla, ma aiutarsi è quasi un obbligo per sopravvivere, con dignità, in questa realtà difficile che è la vita.

Lo stile dell'autore è perfetto, diretto, con una trama che lascia al lettore tutti i presupposti per riflettere, comprendere quella parte di muro che  non si conosce, e di cui si ha paura. 

Perché essere poveri non è sinonimo di delinquenza.

La povertà non fa perdere la dignità.

Amerete questo ragazzo: Ercole, capirete quanto riesce ad essere adulto, più dei suoi genitori, certo la vita lo ha graffiato, ha  cicatrici che gli rimarranno, ma solo per ricordargli che essere altro si può,  ed è un dovere verso noi stessi.



SINOSSI
Ercole Santità trascorre l'infanzia ricucendo gli strappi quotidiani della vita. Lui e sua sorella Asia tirano avanti a stento - con fantasia e caparbietà - insieme al padre, un personaggio tanto inadeguato quanto innocente; eppure, come tutti, crescono, vanno a scuola, s'innamorano. Finché, all'improvviso, ogni cosa attorno a Ercole inizia a crollare. Niente sembra in grado di fermare la slavina che lo sta travolgendo, nemmeno Viola, la ragazza che da qualche tempo illumina i suoi giorni. Convinto che quello di incasinarsi sia un destino scritto nel sangue della propria famiglia, è sul punto di arrendersi quando viene a sapere che la madre, di cui non ha notizie da anni, abita non lontano da lui. L'incontro con la donna lo metterà di fronte alla necessità di reagire compiendo una scelta drammatica. L'unica possibile, forse, se vuole cambiare il proprio destino e proteggere le persone che ama

SCHEDA LIBRO
Autore: FABIO GEDA
Titolo: ANIME SCALZE
Casa Editrice: EINAUDI

Pagine: 299
La lettrice di cartadiMaria LuciaDesign byIole